Balo, testa matta di talento
Galliani conferma le indiscrezioni: «Certi amori non finiscono»: Tifosi spaccati
di MASSIMO BRAGLIA
Adriano Galliani è di buonumore e sceglie Venditti, “Certi amori non finiscono”; i tifosi rossoneri invece sono spaccati, con stragrande maggioranza (compreso il leader della Lega Matteo Salvini) che non gradisce e preferisce Mogol-Battisti: “Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”. Facciamola breve e lasciamo da parte l’hit parade d’antan: la notizia è che Mario Balotelli, l’ex fenomeno, titolare in Nazionale fino a poco più di un anno fa e ora praticamente fuori rosa al Liverpool, è vicinissimo al clamoroso ritorno al Milan in prestito. Clamoroso fino a un certo punto, perché il Berlusca e il suo braccio destro Galliani non sono nuovi a operazioni nostalgia (vedi Sheva e Kakà, entrambi per la verità precedenti poco incoraggianti, ma Balo almeno è molto più giovane). Il regista dietro le quinte, come sempre, il potentissimo Mino Raiola, procuratore - attenzione - anche di Zlatan Ibrahimovic. Le scuole di pensiero sono almeno due: la prima, la più pessimista (in chiave rossonera), secondo cui, più o meno: caro Milan, siccome non puoi arrivare a Zlatan, allora accontentati di Balo. L’altra, più ottimista: caro Milan, dammi una mano intanto a risolvere la grana super Mario, e nell’ultima settimana di mercato vedrò di aiutarti con Ibra (ma sarà dura).
Intanto le cose certe: è sicuro che Balotelli, comprato per venti milioni dal Liverpool (con stipendio di sei milioni di euro) l’anno scorso, è ora fuori dai piani del tecnico Brendan Rogers. Il primo a dare l’annuncio, sotto forma di indiscrezione, la specialità della casa, è il “Mail on Sunday”. Racconta che il giocatore si sarebbe già incontrato a Firenze con il trainer milanista Sinisa Mihajlovic. Un primo faccia a faccia per capire le reali motivazioni dell'attaccante. Sinisa lo conosce bene Balo, era il secondo del Mancio quando super Mario era all’Inter (e giocava anche in coppia con Zlatan...).
Una conferma dell’incontro arriva da un tifoso della Juve pratese, Gianmarco Borsi, che su Facebook posta una foto insieme al centravanti, in via Valentini a Prato: «Prima di arrivare al ristorante guarda chi ti trovo!? SuperMario»; tutto torna allora, perché sono le venti di sabato e il Milan è poco distante, per il debutto al Franchi di ieri. All’incontro sarebbe stato presente anche Nenad Sakic, il vice di Mihajlovic. L’ok del mister all’operazione, altra cosa certa, c’è. Una ulteriore conferma della trattativa è arrivata dall’ad del Milan, Adriano Galliani, contattato a Forte dei Marmi dalla “Gazzetta dello Sport”. «Non commento... ma, come dice Antonello Venditti, certi amori fanno dei giri immensi e poi ritornano. E io e il presidente (Silvio Berlusconi, ndr) siamo persone romantiche».
Poi in serata specifica che manca solo l’accordo con il Liverpool su come suddividere il pagamento dello stipendio. Dettagli. Oggi ci sarà la firma.
Insomma, porte girevoli a Milanello. Puntuale, Milan per tutta la vita posta su Instagram il gol su punizione segnato da Balotelli a marzo dell’anno scorso al Franchi (2-0), nelle immagini si vede anche zio Fester Galliani che esulta in modo a dir poco plateale.
Al Milan, il bad boy Balotelli era arrivato a gennaio del 2013, preso dal Manchester City. Talento sopraffino, gran destro, un po’ indolente in campo, è famoso soprattutto per quanto ha combinato fuori dal campo, tra fidanzate esibite, macchine sfasciate, figli prima non riconosciuti poi sì. Ma tutto questo al tifoso rossonero non interessa, il supporter rossonero si chiede, intasando di commenti Facebook, Twitter, Instagram: Balo ci servirà, o farà dei danni (per indisciplina, rottura di delicati equilibri, insofferenze?). Per quel che può valere, il nostro parere è che un Balotelli è sempre meglio averlo in squadra che contro. E poi, come diceva mastro Corrado Orrico, i bravi ragazzi vanno bene per farli sposare alle figliole; in campo, ben vengano anche i cattivi ragazzi. Ci penserà Sinisa a metterlo a posto. Bentornato Mario.
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