Il Tirreno

Livorno

“Gorilla” Greipel senza rivali cala il tris allo sprint

Il tedesco lancia ancora una volta l’urlo più forte con una volata impeccabile dalla lunghissima distanza

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VALENCE. Nella penultima occasione per i velocisti al Tour de France 2015, è ancora una volta il tedesco Andrè Greipel, detto il “Gorilla”, a lanciare l'urlo più forte. Il re delle volate, in questa edizione della Grande boucle, è lui. Indiscutibilmente, visto che ha calato il tris. Così come non può essere messo in discussione il feeling fra Peter Sagan e i piazzamenti, sia pure onorevoli. Lo slovacco, che si esprime con un leggero accento veneto, quest'anno ha collezionato un poker di secondi posti, sommati al quinto di sabato e al quarto di ieri, nella 15.a tappa che ha portato la corsa a tappe francese da Mende a Valence.

Sagan eterno piazzato e Chris Froome con la maglia gialla incollata sulle spalle, come del resto era prevedibile alla vigilia della frazione odierna, durante la quale solo una catastrofe avrebbe potuto sovvertire i valori fin qui espressi. Nibali ancora ottavo in classifica generale a 8’17’’ dal leader.

Greipel ieri è stato protagonista di una volata da far scoppiare i polmoni agli avversari, partendo dalla lunghissima distanza e precedendo davvero per una questione di centimetri colleghi della medesima caratura tecnica, come Degenkolb o Kristoff. Non due qualsiasi.

Greipel ha vissuto giorni difficili, a causa di una caduta, ma ci teneva a confermare di essere il più forte. E c'è riuscito alla grande. Ancora una volta, Davide Cimolai è stato il migliore degli italiani, che continuano però a restare all'asciutto, dopo avere fatto bingo nella scorsa edizione, al Tour de France. Il giovane della Lampre-Merida non è riuscito ad andare oltre il nono posto, alle spalle dei migliori.

Anche ieri la tappa è stata caratterizzata da fughe o attacchi più o meno sporadici e convinti, più o meno duraturi.

Prima ci hanno provato nove corridori, con Sagan, l'italiano Trentin e l'iridato su strada Kwiatkowski, oltre al canadese Hesjedal, vincitore del Giro d'Italia 2012 e tra i protagonisti dell'ultima settimana di corsa rosa.

Il Team Katusha si è buttato all'inseguimento dei fuggitivi, con l'obiettivo di favorire la possibile vittoria di Kristoff, mentre la Lotto Soudal (la squadra di Greipel) è rimasta alla finestra e, solo negli ultimi chilometri, si è accesa per risucchiare Zdenek Stybar, a caccia del secondo trionfo al Tour 2015. Il ceco è partito negli ultimi tremila metri, sorprendendo il gruppo che stava preparandosi allo sprint, ma per lui non c'è stato nulla da fare. Stybar è stato riacciuffato dopo un paio di chilometri.

Lo sprint è stato da brividi e ha premiato Greipel, ma non risparmiato strascichi polemici, per via di un tocco - spalla contro spalla - di Sagan con Coquard, che miracolosamente è rimasto in piedi a velocità supersonica. Deluso anche Degenkolb, che si è confermato abile nelle volate, ma non è stato particolarmente fortunato. Oggi tappa nervosa, con due colli da scalare: a 1.180 e 1.268 metri d'altezza.

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