Il presidio
Montano ko negli ottavi, Olimpiadi a rischio
L'olimpionico: si è spenta la luce, sono deluso. Eliminata anche la Vecchi nei sedicesimi
MOSCA. Guai perdere il sorriso e l'ottimismo. Aldo Montano ha nel suo carattere uno dei punti di forza che gli permettono di superare anche una cocente delusione, il terzo Mondiale di fila conclusosi anzitempo. A fermarlo negli ottavi, dopo i successi con il cinese Sun Wei (15-9) e lo spagnolo Fernando Casares (15-8), è il tedesco Marx Hartung, che riesce ad invertire l'inerzia dell'assalto (subito 5-0 per lo sciabolatore azzurro) e, sul 9-9, a sfruttare il passaggio a vuoto dell'olimpionico di Atene 2004, battuto negli ottavi per 15-11.
"C'è tanta delusione - ammette il 36enne livornese delle Fiamme Azzurre, settimo nel ranking Fie, iridato a Catania 2011 - Ero partito bene, c'è stata una pausa che mi ha complicato il match, la luce si è spenta e non si è riaccesa più. E' stata una sconfitta meritata: dopo l'allungo sono stato rimontato, quindi il ko non è giustificabile".
Tutta la giornata moscovita della sciabola azzurra è stata deludente, anche se le speranze che Montano approdi ai Giochi di Rio 2014 restano intatte: "Rimane tutto nel calderone, però c'è tanta delusione da parte mia e del nostro clan. Non faccio calcoli in chiave qualificazione: l'obiettivo era andare bene ai Mondiali, dopo tre edizioni senza acuti, cosa che avrebbe portato anche punti per Rio. Non ci sono riuscito e c'è poco da dire". Il Mondiale del campione toscano non è certo terminato, visto che resta da disputare la gara a squadre: "E' l'appiglio quando le cose vanno un pò male. Quando può esserci un calo di attenzione e motivazioni è bene riprendere immediatamente".
Fuori nei sedicesimi di finale anche l'altra livornese in pedana, Irene Vecchi, eliminata 15-11 dalla francese Cecile Berdier.
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