Il presidio
Una rabbia viola: «Inter da serie B»
Il braccio destro dei Della Valle spara: regole calpestate
FIRENZE. Una guerra di parole, tra comunicati, risposte piccate del procuratore e, adesso, pure tweet. Il muro contro muro fra Mohamed Salah e la Fiorentina deflagra e coinvolge anche l’Inter, contro le cui manovre per accaparrarsi il giocatore punta il dito la società viola. E così, mentre il giocatore con poche parole dà la colpa di quanto successo ai mass-media, i club si sparano addosso a palle incatenate. E’ Paolo Panerai, membro del cda della Fiorentina e molto vicino alla famiglia Della Valle, che chiama pesantemente in causa la società nerazzurra, la quale di rimando lo accusa di «parlare a vanvera» e annuncia querele in arrivo.
«Toni, Mutu, Galliani sanno che la Fiore fa sempre onorare le firme - dice Panerai, da cui la Fiorentina si è dissociata con un comunicato in tarda serata - lo sa Montella. Lo saprà Salah. Lo sa ora l’Inter che già ci provò con Toni». Chiaro il riferimento all’operazione dell’estate 2006, quando Moratti contattò direttamente il giocatore e intervenne Diego per bloccare l’operazione rinunciando a 25 milioni, con una plusvalenza che sarebbe stata addirittura di 15. Panerai poi continua coinvolgendo nella “querelle” anche il presidente del Coni: «Caro Malagò, Salah è la goccia per commissariare la Federcalcio. Non si può più tollerare che le firme e i regolamenti (art.18) valgano meno di zero». Quindi arriva la frustata contro l’Inter, come nel 2013, quando però nel suo mirino finì il Milan, per via dell’operazione Montolivo e del “ratto” poi sventato di Ljajic, ceduto alla Roma: «Se le società del calcio dovessero rispettare la trasparenza, l’Inter sarebbe già retrocessa in B. Che soldi sono e di chi, a partire dalle isole Cayman? Platini sa che l’Inter è fuori dalla legge del fair play, per Salah e per gli altri acquisti milionari che sta facendo. E’ l’occasione per un’iniziativa esemplare».
Salah, invece, era sceso sul web in piena notte. Prima c’era stata la rottura con la Fiorentina, quindi le parole al vetriolo dell’agente Ramy Abbas, poi il comunicato della società in cui annunciava di adire le vie legali e infine la decisione di passare dalle parole ai fatti diffidando l’Inter dal proseguire i rapporti con il giocatore. E’ stato a questo punto della complicata spy-story che si è inserito l’attaccante egiziano: «Grazie per apprezzarmi in questo modo» ha scritto ironicamente nel rimarcare i tanti messaggi di disapprovazione piovuti sulla sua pagina social. Ha risposto, però, soltanto ad uno, peraltro in arabo: «Non sempre quello che dicono i media è credibile. Rispetto la Fiorentina e non voglio parlare adesso».
Che sia al lavoro la diplomazia per cercare di ricucire lo strappo? Possibile, ma prima di tutto il giocatore dovrà rispondere alla convocazione della società il prossimo 13 luglio. Se, come annunciato dal suo agente, dovesse disertare ecco che si aprirebbero nuovi scenari, con ulteriori battaglie fra il giocatore e il club, che resta fermo nel ritenerlo un giocatore della propria rosa.
Nel frattempo a Firenze c’è anche una stagione da iniziare, sia pure sotto i peggiori auspici. La Fiorentina si ritroverà oggi per le visite mediche. Rientreranno in anticipo Savic, Ilicic, Tomovic e Tatarusanu per aggregarsi fin da subito alla squadra, rinunciando a qualche giorno di vacanza in più dopo gli impegni con le rispettive Nazionali. Stasera, invece, a partire dalle 19.30, l’appuntamento è in Santo Spirito per la presentazione della squadra e delle nuove maglie marchiate Le Coq Sportif.
Si tratta del primo appuntamento ufficiale della gestione Sousa e il banco di prova non è da sottovalutare. Non si escludono, infatti, malumori da parte della gente: la vicenda Salah, unita al mercato che finora non ha portato nemmeno un rinforzo, preoccupano la tifoseria. Il silenzio dei Della Valle sconcerta e allarma, Firenze vuole capire che futuro attendersi.
Domattina la squadra lascerà la città per trasferirsi a Moena. Mancherà Mati Fernandez, che col Cile ha festeggiato la Coppa America trasformando il primo rigore (al rientro prolungherà coi viola di altri tre anni), ma ci sarà Pepito Rossi: ripartirà con grandi cautele, ma già dalla Confederations Cup, in America, potrebbe finalmente tornare in campo con continuità. E Gomez? In attesa di acquirenti, sarà a disposizione di Sousa. Un altro grosso nodo da sciogliere in questa estate difficile.
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