Hamilton re sotto la pioggia
Continua il dominio Mercedes: Rosberg secondo, Vettel terzo a sorpresa
Il finale era scritto - con una vittoria di Lewis Hamilton che lo riporta 17 punti avanti in classifica sul suo compagno e avversario Nico Rosberg, ieri ancora una volta secondo - ma il copione del Gp di Gran Bretagna è stato sorprendentemente avvincente, premiando le scelte del campione del mondo e una Ferrari che senza la pioggia non avrebbe mai conquistato il terzo posto con Vettel. Il tedesco è stato bravo a sfruttare la chance dopo una gara anonima, mentre Raikkonen ha fatto ancora una scelta sbagliata, pagandola con l’ottavo posto.
Ha finito a testa bassa, per errori di strategia, una Williams molto prestante, che per lunghi tratti ha dominato con la coppia Massa-Bottas. Primo punto 2015 per Fernando Alonso, decimo con la zoppicante McLaren-Honda.
Hamilton, alla quinta vittoria 2015, la terza a Silverstone e la quarantottesima in carriera, temeva di deludere i 140mila tifosi che contavano di vederlo trionfare, ma stavolta è stato bravo e pure fortunato. Alla partenza, l’inglese e Rosberg sono stati presi d’infilata dalle Williams di Felipe Massa e Valtteri Bottas, che si sono involati tenendo a bada le Mercedes, mentre alle loro spalle era un calvario per le Rosse, incapaci di tenere il ritmo dei quattro battistrada. Neanche un pit anticipato, al dodicesimo giro, ha migliorato le cose per le Ferrari, mentre la gara è finita subito per le Lotus di Maldonado e Grosjean e la McLaren di Button, coinvolte in un incidente che ha imposto l'ingresso della safety car. La prima svolta c’è stata poco dopo il ventesimo giro, con il pit stop di Hamilton, che ha permesso al pilota inglese di trovarsi in testa con le gomme hard senza fare sorpassi, approfittando dei lenti riflessi del muretto Williams. Rosberg è rimasto invece quarto, inseguito molto da lontano da Raikkonen e Vettel, mai capaci di avvicinarsi ai tempi dei primi della fila.
La gara sembrava avviata ad un finale scontato - unica emozione, al trentatresimo giro, l’esordio della "Virtual Safety car", sistema che congela la gara obbligando i piloti a mantenere i distacchi fino a quando la situazione di pericolo, in questo caso rappresentata dalla Toro Rosso di Sainz ferma bordo pista, non viene rimossa - ma il clima inglese ci ha messo lo zampino, oscurando il cielo con nubi che ben presto hanno portato la pioggia sullo storico circuito di Silverstone. Raikkonen ha pensato di anticipare tutti montando le intermedie, ma una schiarita lo ha penalizzato, azzerando ogni velleità del finlandese, mentre il timing è stato ottimo per Hamilton, che aveva Rosberg alle calcagna - «Una decisione perfetta per la prima volta nella mia carriera», ha commentato - così come per Vettel, garantendo al primo la vittoria e al secondo un inatteso podio ai danni delle due Williams.
In difficoltà con la pista umida, Massa (autore di una partenza spettacolare e di un avvio di gara esaltante) e Bottas erano stati prima superati da Rosberg e poi dal tedesco della Ferrari, e quando hanno deciso di entrare ai box era ormai troppo tardi per recuperare competitività. «È davvero frustrante veder sfumare un podio che era ampiamente alla nostra portata», ha detto alla fine Massa, ma il brasiliano sembra avere tra le mani l’attuale seconda forza del campionato, mentre non basteranno sempre le strategia e le doti di Vettel a salvare la Ferrari vista a Silverstone sull’asfalto asciutto. La distanza con la Mercedes, brava anche a gestire senza particolari problemi l’accesa rivalità tra i suoi due alfieri, in lotta per il titolo mondiale, sembra ancora tanta e adesso per la scuderia del Cavallino c’è anche il “terzo incomodo” rappresentato dalle Williams. Di positivo, per gli appassionati della Formula Uno, c’è però il fatto che quello inglese è stato un appuntamento divertente, con colpi di scena, rimonte, sorpassi e fasi della corsa spettacolari. «È stata sicuramente una delle gare più emozionanti dell'anno - dichiara Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli - i tempi dei pit-stop sono stati assolutamente cruciali - non solo una volta, ma anche quando la pioggia ha cominciato a cadere nel finale. La strategia è stata fondamentale; come e quando montare i pneumatici giusti ha fatto la differenza. Ancora una volta i fan inglesi sono stati davvero fantastici». E felici, visto che la vittoria finale è andata al loro beniamino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
