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Don Bosco, si riparte da Lucarelli e Artioli
Faraoni conferma coach Quilici, in bilico Venucci e Gigena
LIVORNO. Caos calmo a casa Don Bosco: dagli uffici del Palamacchia le notizie fuoriescono con il contagocce, ma in realtà la dirigenza sta lavorando sottotraccia sia all’allestimento del roster della prima squadra, sia ai numerosi e sempre più importanti progetti inerenti al settore giovanile all’indomani di una finale scudetto Under 19 Elite, il buon percorso dell’Under 17 Eccellenza alle Finali Nazionali di Treviso e l’interzona centrato dall’Under15: «Parteciperemo a tutti i campionati Eccellenza, salvo l’Under 20 – ha tenuto a precisare Massimo Faraoni – due squadre Under 18 (Eccellenza ed Elite), altrettante Under 16 (Eccellenza e Regionale), Under 15 Eccellenza e poi Under 14 e Under 13, fino al minibasket».
Un po’ meno certezze sulla Serie B, dove per esempio Mattia Venucci è corteggiatissimo dal Golfo Piombino che sembrerebbe non voler più puntare sulla regia del labronico, Biancani, e scommettere sull’estro della guardia che tanto bene ha fatto a Livorno: «Ripartiremo da Daniele Quilici alla guida tecnica e abbiamo deciso di tenere per un'altra stagione di Lucarelli, attualmente a Creta per i Mondiali Under 19, mentre Artioli sarà il primo vero “acquisto” dopo l’intervento al ginocchio; per il resto valuteremo la posizione di Gigena e degli altri ragazzi per rimanere ai vertici della classifica. L’essere riusciti a condurre un campionato sempre nelle posizioni di vertice ci ha permesso di vincere una sfida fondamentale, ovvero riportare un po’ di gente al palazzetto incrementando del 50% le presenze rispetto agli anni passati». Un’ultima curiosità è legata al fatto se rivedremo o no il marchio Cfg stampato sulle canotte della prima squadra: “Siamo nel mezzo ad una serie di trattative, ma di ufficiale non c’è ancora niente – ha concluso Faraoni – il mercato e molto altro dipenderanno dalle risorse che troveremo e potremo di conseguenza investire, per giunta in un momento tutt’altro che semplice».
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