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Monachello, un talento con la valigia pronta

Monachello, un talento con la valigia pronta

Proprietà del Monaco, ha giocato in sei nazioni. E ora potrebbe anche fare al caso del Livorno

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LIVORNO. Monac…hello. Gaetano Monachello, attaccante classe 1994 nel mirino del Livorno, ha girato sei Paesi negli ultimi due anni: gol, culture diverse e avventure da film. È partito da Palma di Montechiaro, in provincia di Agrigento, la sua terra. Ed è arrivato a Lanciano per spiccare il volo nel calcio italiano.

In mezzo l’Inter, già a 13 anni, dopo un provino fallito con il Milan. Poi il prestito al Parma e la doppia vendetta al Torneo di Viareggio 2012: prima segnò una doppietta ai rossoneri, poi eliminò i nerazzurri. Che però non gli rinnovarono il contratto. E così Monachello prese la valigia: 6 mesi in Ucraina, al Metalurg Donetsk (4 presenze e 0 gol), e 6 a Cipro, nell’Olympiakos Nicosia (14 gettoni e 7 reti, ma anche una retrocessione amara). Nell’estate del 2013 la grande chance, il Monaco: firma e precampionato nel Principato.

«Alla prima amichevole – ha raccontato Monachello – Ranieri mi disse: “In attacco tu e Falcao”. Che emozione. Sento ancora Ricardo Carvalho. E anche James Rodriguez è un amico: giocavamo sempre alla PlayStation». Finito il ritiro, altri due prestiti: prima al Cercle Brugge, in Belgio (14 partite e un gol), e poi all’Ergotelis, in Grecia (10 presenze e 2 centri). «Consiglio a tutti almeno un’esperienza all’estero: ti fa crescere anche come uomo. Oggi parlo 4 lingue, perfino il russo!».

Quest’estate il ritorno in Italia, a Lanciano. Adesso Monachello – reduce da una stagione ultrapositiva con la formazione abruzzese - cerca continuità, una squadra che possa garantirgli minuti e foiducia. «Per una punta la miglior medicina è il gol – ha detto in settimana – ma non sento particolari ansie: prima di tutto viene il gruppo».

A Livorno e ai suoi tifosi Monachello piacerebbe, eccome. Un giocatore in piena fase di esplosione, che può giocare indiffentemente da primo o da seconda punta: insieme a Vantaggiato e Comi formerebbe uno dei reparti offensivi più completi e attrezzati della categoria. Il fatto che il ragazzo sia di proprietà del Monaco facvorisce il Livorno nei confronti delle altre concorrenti: Aldo Spinelli infatti, che nel Principato è di casa, potrebbe infatti usufuire di un canale privilegiato per arrivare al prestito. Vedremo.

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