Salah vuole troppo? E io me lo compro
Trattativa a Milano: la Fiorentina pareggia l’offerta dell’Inter e pensa di rilevare subito l’intero cartellino dell’egiziano
FIRENZE. La Fiorentina ha rovesciato la prospettiva. Adesso è Mohamed Salah che deve dare la sua risposta definitiva sulla sua permanenza a Firenze. Quando? Entro la prossima settimana, se possibile addirittura entro il 2 luglio, quando in città arriverà Paulo Sousa per cominciare a preparare i dettagli relativi al ritiro della squadra, con partenza prevista per il sette. Di certo c’è che i viola sono pronti a riscattare adesso l’intero cartellino dal Chelsea e ad aumentare il suo ingaggio fino a circa tre milioni netti l’anno. Agli angoli del ring, adesso, c’è l’egiziano. Nel primo incontro, a metà della mattinata di ieri, i dirigenti viola si sono limitati ad ascoltare le richieste del calciatore perorate dal suo pool di legali. Salah ha fatto sapere di essere stanco di questa sua vita divisa a metà tra Fiorentina e Chelsea, di aver bisogno della certezza di essere lui al centro di un progetto, di gradire la vetrina europea e pure un adeguamento al rialzo dell’ingaggio.
Durante la pausa che è seguita, i dirigenti della Fiorentina si sono confrontati con i colleghi inglesi che stanno spingendo per il rispetto dell’accordo pregresso stretto con il club italiano, poi si è continuato. Ed è stato qui che Pradè e Rogg hanno alzato il tiro, di fatto andando in contro alle richieste del giocatore. Per questo motivo, si sta redigendo un documento che sancisca tutte queste peculiarità che dovranno poi essere discusse faccia a faccia con Salah a Firenze, appunto la prossima settimana. Gli è stato proposto un rapporto di collaborazione per gli anni futuri, anticipando di fatto i tempi del riscatto definitivo del suo cartellino.
I Della Valle sarebbero disposti a reinvestire subito i milioni incassati dalla cessione di Cuadrado pure di averlo ancora con sè. Gli verrebbe poi accordato l’aumento dell’ingaggio, nel rispetto delle aspettative del giocatore e anche dei club coinvolti. Si parla di una cifra intorno ai tre milioni, tra bonus (facilmente raggiungibili) e parte fissa, oltre naturalmente alla garanzia della partecipazione alle competizioni europee. Adesso deve essere Salah ad uscire allo scoperto. Inter, che tuttavia non potrebbe mettere sul piatto le competizioni internazionali, e la Juventus, che invece potrebbe far leva sulla partecipazione alla Champions oltre che alla candidatura fin dall’inizio alla vittoria del quinto scudetto consecutivo, restano a guardare nella speranza di poter tentare, almeno sotto il profilo economico, l’ennesimo rialzo. Ora è Salah a doverci mettere la faccia: è evidente che in caso di mancato accordo, non era questione di richieste non esaudite, quanto piuttosto di volontà pregresse mai portate alle luce del sole.
Altro mercato. Intanto, le attenzioni dei viola sono anche in uscita, in particolare al possibile inserimento in extremis del Monaco sulle tracce di Gomez. Dipende tutto da Mattia Destro, che entro questa sera dovrebbe far arrivare il suo sì ai francesi. Le perplessità delle ultime ore avrebbe fatto correre ai ripari i dirigenti del club monegasco che come alternativa avrebbero individuato il tedesco. I viola, oltre a mettere liquidità nelle proprie casse, risparmierebbero 5 milioni netti d’ingaggio.
Comproprietà. Tre le comproprietà che sono state decise nell’ultimo giorno. Se per Agyei, figlio del settore giovanile viola approdato al Benevento non è stata presentata dalla Fiorentina alcuna busta (il giocatore resta nella società campana), Bittante è stato invece riscattato dall’Avellino, mentre De Silvestri è finito alla Samp ed ha portato nelle casse viola oltre un milione di euro.
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