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Labronica, un attacco atomico
Presi Giusti, Giardini e Spinelli. Don Bosco vuole tenersi Venucci, Florindi e Vallini per la Libertas
LIVORNO. Voci che si rincorrono, dirigenti che lavorano sottotraccia, incontri segreti sul lungomare livornese: benvenuta stagione del basket mercato livornese. CFG DON BOSCO. Obiettivo numero 1 è la conferma di Mattia Venucci, non semplice per tutta una serie motivi: l’ex Castelfiorentino, infatti, si è reso protagonista di una stagione oltre le più rosee aspettative (15.6 punti di media in regular season, 16.2 nei playoff) e le offerte non mancheranno di certo; lui però al Pala Macchia è stato da Dio, è ad un’ora di macchina da casa (nativo di San Vincenzo) e di conseguenza la proposta del Don Bosco verrà presa in esame prima delle altre. Stesso discorso vale per coach Quilici: la società rinnoverebbe domani, ma prima di mettersi al tavolino lui vuole concludere alla grande l’annata con l’Under 15 Eccellenza. Qualche dubbio in più su Liberati, mentre uno tra Lucarelli e Orsini andrà a far esperienza altrove, un po’ come accaduto un anno fa per Mazzantini e Benvenuti. Capitolo Gigena: quest’anno coach Quilici lo ha gestito nel migliore dei modi, quanto ad entusiasmo ed esperienza non si discute, ma la carta d’identità e la tenuta fisica potrebbero diventare un limite. La richiesta del giocatore è un biennale, ma anche in tal caso le parti s’incontreranno quanto prima. In prima squadra saranno aggregati Thiam. Banchi (figlio di Luca, coach di Milano), Bartalucci e i fratelli Creati.
LIBERTAS LIBURNIA. Due certezze: il ritorno di Edo Nesti che già aveva finito la stagione in gialloblu e l'arrivo di Walter Angiolini che sarà primo assistente di Pardini e allenatore dell'under 20. Poi tanta carne al fuoco: il play titolare potrebbe essere Francesco Florindi, '88 ex Ghezzano da diverse stagioni a Altopascio. Accanto a lui un giovane del settore giovanile (Dal Canto?). Per lo spot di guardia è avanti la trattativa con Niccolò Vallini, '85 con punti nelle mani e 10 anni di serie B alle spalle, dietro di lui uno fra Manuel Storti e Carlo Michelini, seguiti però anche dal Meloria. In ala piccola, detto di Nesti, interessa Marco Massoli della Pielle, mentre il pacchetto dei lunghi potrebbe essere composto dal cavallo di ritorno Benini, da Andrea Malvone con in panchina il giovane Congedo e Marcello Pasquinelli, atteso in progresso dopo la buona esperienza alla Bastia.
BON TON LABRONICA. La regina del mercato. Anche quest'anno, a giugno appena iniziato, la Labronica ha già piazzato tre colpi di assoluto valore che nel prossimo campionato le assegneranno l'onore e l'onere di rivestire i panni della favorita d'obbligo in Serie D (ma attenzione, è stata avanzata anche una richiesta di ripescaggio in C). Dopo Izio Giusti e Riccardo Giardini, ufficiale anche l'arrivo in maglia giallonera di Tommaso Spinelli, 25 anni, più guardia che play, talento indiscusso di scuola Don Bosco, in questa stagione in doppia cifra 24 volte su 24 partite disputate nel Meloria. «Ho accettato l'offerta della Labronica – dice il giocatore - perchè la società mi ha fatto una proposta interessante non solo come giocatore. Mi verrà data anche la possibilità di allenare e fare il preparatore atletico nel settore giovanile che è ciò per cui ho studiato e mi sono laureato. Mi avevano contattato anche Libertas e Pielle ma il presidente Bianchi e coach Bellavista mi sono sembrati quelli più convinti nel volermi. Al Meloria lascio un pezzetto di cuore». Resta da aggiungere che col trio dei nuovi arrivi Labronica si garantisce in partenza una quarantina minimo di punti a partita, cui andrà aggiunto il contributo che continueranno a portare giocatori che non si scoprono oggi come Niccolai (altro declassato nella categoria), Fava, Barontini, Rubini e Paolini, mentre restano ancora da chiarire le posizioni dei veterani Vicenzini e Cantelli.
PIELLE. Incassata la retrocessione (è stata avanzata domanda di ripescaggio) la Pielle dovrà tornare nel limbo della D. Pare scontata la conferma alla guida tecnica di Marzini nonostante l'opposizione vibrante della tifoseria organizzata. Per l'organico soltanto dei contatti. Quello con Spinelli non ha avuto esito vista la firma dell'ex Meloria con Labronica, in settimana sembra che siano stati sondati anche i figli d'arte Mori e Forti. Un'ipotesi suggestiva sarebbe quella di far rivestire a Porcellini la maglia che ha indossato per quasi 15 anni. L'esterno di Valdera ha avviato un'attività lavorativa a Livorno e forse non gradisce più che tanto gli spostamenti extraurbani. Vedremo.
U.S. LIVORNO. Come sempre abituata a fare squadra più avanti, quando quelle delle serie superiori si sono sistemate. Confermato Caverni in panchina, deve assorbire la partenza di Giardini ma se l'ossatura della squadra resterà la stessa, con l'esperienza di gente come Sacconi, Bettini, Vukich, Davini e Vaccai potrebbe ancora recitare da protagonista. Da valutare la posizione di Orsini, più che altro per la regola degli “over”.
MELORIA BASKET. A meno di colpi di scena si dovrebbe ripartire dall'accoppiata Parcesepe-Dani. Ma il roster è tutto da decifrare: perso Spinelli, probabilmente anche uno fra Storti e Michelini, fa piacere il rientro di Falco dopo la lunga inattività. Anche Pasquinelli (vedi sopra) sembra destinato al rientro alla casa madre, per cui il puzzle è ancora lontano dall'essere completato. Ma, a dispetto di quanto poteva sembrare fino a qualche giorno fa, Meloria sarà ancora al suo posto.
ACLI STAGNO. Calma piatta, nonostante l’entusiasmo della neopromossa; la certezza dovrebbe essere coach Puntoni, ma molti dei protagonisti della promozione non sono ancora stati contattati e la possibilità di una collaborazione con il Meloria sia per quel che riguarda la prima squadra che per il settore giovanile sembra svanita sul nascere. Ci sarà da capire, infatti, chi presterà a Stagno una squadra giovanile – imposta dal regolamento – per iscriversi alla D.
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