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Livorno

«Livorno, io resto a lottare per te»

di Gianni Tacchi
«Livorno, io resto a lottare per te»

Vantaggiato vorrebbe continuare in amaranto. Il bomber e Lambrughi si scusano coi tifosi: «Meritavano molto di più»

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LIVORNO. Si era presentato a Livorno, la scorsa estate, con cinque gol negli ultimi tre campionati. Un curriculum da attaccante finito, bollito. Sembrava il classico acquisto per completare il reparto, già ricco con Siligardi, Galabinov, Cutolo, Jefferson, Surraco e Jelenic. «Sarà la riserva della riserva», il commento di tanti tifosi. E invece Daniele Vantaggiato è stato il miglior colpo della società, il miglior marcatore amaranto con 15 reti (solo 3 su rigore) in 40 presenze.

Ma il contratto? È in scadenza, però c’è un’opzione per il rinnovo biennale. Il Livorno, entro il 20 giugno, ha infatti la possibilità di prolungare l’accordo fino al 2017. Indipendentemente dalla volontà del giocatore, che comunque non ha dubbi: «Voglio restare, spero che il club punti ancora su di me. Ma è presto, non ne abbiamo ancora parlato. Aspetto una chiamata, però non credo che ci saranno problemi. Qui sono stato benissimo e ho tanta voglia di ripartire, ma dipende solo ed esclusivamente dalla società». Che sì, depositerà il nuovo contratto, in attesa poi di discutere alcuni dettagli: la punta amaranto si aspetta infatti un aumento, visto lo straordinario campionato che ha disputato.

Ingenui e mai continui. «Dal punto di vista personale – ha aggiunto Vantaggiato – è stata una stagione positiva, ma per me conta soprattutto la squadra. E purtroppo i risultati non sono arrivati. Non siamo riusciti a centrare neanche l’obiettivo minimo, quello dei playoff. Eppure lo meritavamo, perché siamo sempre stati nelle prime posizioni. Oggi (ieri, ndr) sarebbe stato bello giocare la prima sfida degli spareggi. Chi andrà in Serie A? Sarà una bella lotta tra il Bologna e lo Spezia». L’attaccante ha elencato poi i problemi di questa stagione: «Ci sono stati troppi alti e bassi, non siamo mai stati continui e abbiamo perso tanti punti per alcune ingenuità. E dopo la sconfitta con l’Avellino siamo calati fisicamente. Poi ci siamo ripresi, è vero, ma sono arrivati troppi pareggi. Avere tanti giocatori in scadenza ha influito? Non è il massimo, ma tutti hanno dato una mano. La querelle tra Spinelli e Panucci? Non sto seguendo le cose, dico solo che Panucci è all’altezza della situazione».

I premi del Magnozzi. Vantaggiato è stato premiato dal Club Magnozzi, nella classica giornata di fine stagione, insieme a Lambrughi. I due giocatori dovevano partire ieri mattina per le vacanze, invece sono rimasti in città per ritirare – nel pomeriggio – i riconoscimenti. Prima gli applausi, poi un giro nella sede del club tra le foto storiche. «Questa è la coreografia della curva per la finale con l’Empoli di due anni fa, impossibile dimenticarla», le parole del difensore amaranto davanti all’immagine della Nord con la scritta “Combatti”. Lambru, 32 presenze in questo campionato, è stato poi premiato come miglior giocatore della stagione in base ai voti dei soci. Un riconoscimento meritatissimo, considerando soprattutto il suo ottimo girone di ritorno. Targa al miglior marcatore, invece, per Vantaggiato. «Mi auguro di rivedere questi due ragazzi anche il prossimo anno – ha dichiarato Enrico Fernandez Affricano, presidente del Magnozzi, che ha consegnato i premi insieme al vicepresidente Piero Brondi e al segretario Curzio Galatolo – purtroppo il campionato è finito come non speravamo, ma dobbiamo ricominciare per fare meglio».

Lambru si scusa. Non ci sono dubbi sul futuro di Lambrughi, a Livorno dal 2010, esclusi i 6 mesi in prestito al Novara tra gennaio e giugno dello scorso anno. «Resto sicuramente», ha confermato ieri, rivolgendosi poi alla città: «Ci scusiamo con i tifosi e con chi ci ha seguito per tutta la stagione. I primi a essere rammaricati, però, siamo noi stessi. La delusione per la sconfitta di Pescara si sente ancora, ma spero che vada via presto per ripartire con convinzione il prossimo anno».

Già, il prossimo anno, adesso pieno di punti interrogativi sotto ogni aspetto, da quello societario a quello tecnico. «Cercheremo di migliorare – ha chiuso Lambru – perché questa città merita di più. Dobbiamo portarci dietro questa esperienza, cercando di non commettere gli stessi errori. Ci sarà sicuramente qualche addio, ma è presto per parlarne. In estate la società lavorerà nel migliore dei modi, perché questa è una piazza che ha sempre lottato per qualcosa di importante».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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