Italia
Luci non fa calcoli «Là per vincere»
E sulle critiche a Mazzoni si arrabbia: «Troppi veleni su di lui»
LIVORNO. C’era anche lui, quel maledetto 14 aprile di tre anni fa. C’era anche lui, all’Adriatico di Pescara. E domani sera ci tornerà insieme a Mazzoni, Bernardini, Lambrughi, Remedi e Belingheri, amaranto all’epoca e amaranto ancora oggi (c’era anche Siligardi, che però ieri non è partito con il resto della squadra perché infortunato).
Andrea Luci, per non farsi travolgere dal ricordo di Piermario Morosini e quindi dal dolore, cerca però di non pensarci: «Saranno 90 minuti particolari anche e soprattutto per questo motivo – ammette il capitano – il ricordo di Piermario è vivo e ci attraverserà, ma noi cercheremo di isolarci e di concentrarci soltanto sulla partita. Siamo determinati e vogliamo entrare nei playoff, sfruttando sia questo momento positivo (8 risultati utili consecutivi, ndr) che le nostre caratteristiche per battere il Pescara».
Battere? Quindi niente calcoli?
«No, assolutamente. Sappiamo di avere due risultati su tre a disposizione, ma sarebbe sbagliato fare calcoli. Andremo lì per fare una grande prestazione e per vincere».
Il Pescara, invece, ha solo una strada per agganciare i playoff: conquistare i tre punti.
«Sì, è vero. Stiamo parlando di una squadra di valore, che farà una gara d’attacco. Noi dovremo scendere in campo con la voglia e l’atteggiamento delle ultime settimane».
Tu hai giocato una stagione nel Pescara (2006/2007, retrocessione nella vecchia Serie C1), quindi conosci bene l’ambiente biancazzurro: cosa vi aspetta?
«Un ambiente caldo e ostile. I nostri tifosi ci dovranno caricare e sostenere in questa trasferta, che è fondamentale»
La rivoluzione sulla panchina abruzzese (Oddo al posto di Baroni) è un vantaggio o uno svantaggio per il Livorno?
«Non è un problema nostro, dobbiamo pensare solo a noi stessi. Queste cose non ci devono interessare»
Come sta il gruppo a livello mentale?
«Bene, siamo concentrati. È stata una settimana normale, come tutte le altre. Abbiamo preparato questa sfida come una partita qualsiasi, siamo infatti gestendo le energie mentali per non arrivare scarichi e troppo nervosi al match. Ora dipende tutto dalla testa. E stiamo bene anche sotto l’aspetto fisico».
Comunque nessuno, a inizio stagione, pensava di ritrovarsi all’ultima giornata con i playoff non ancora centrati.
«Siamo arrivati a questo punto perché abbiamo commesso alcuni errori durante il corso del campionato. Non siamo comunque inferiori a nessuno in questa Serie B, ma in alcuni momenti non abbiamo fatto ciò che dovevamo fare. La mia stagione? Beh, non ho fatto la preparazione atletica. E ne ho risentito, ma adesso sto bene».
Cos’hai detto a Mazzoni dopo la rissa col Vicenza dello scorso sabato?
«È un errore che non deve ripetere, perché ha messo in difficoltà tutta la squadra».
Sui social network, negli ultimi giorni, quasi tutti i tifosi hanno puntato il dito contro di lui...
«Lo sappiamo. Luca ha sbagliato, ok, ma in città vedo troppo accanimento nei suoi confronti: viene trattato male da quasi tutti, pochissimi lo difendono. Lui è qui da una decina di anni, io lo conosco da 5 ed è sempre stato così. E non è giusto, perché lui tiene a questa maglia e a questi colori in modo incredibile».
Intanto sono arrivate le 5 giornate di squalifica.
«Troppe, veramente troppe. È il giudice sportivo che decide in base a quello che trova scritto nel referto dall’arbitro, contenuto che non conosco. Ci dispiace, ma dobbiamo accettarlo».
Domani sera toccherà quindi al baby Cipriani, classe 1996, al debutto tra i professionisti. Ci hai parlato?
«No, non c’era e non c’è bisogno di parlarci. Noi conosciamo le sue qualità, è giovane e bravo. Può essere il nostro punto di forza, sono sicuro che farà benissimo».
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