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Livorno

Spinelli ha due piste: araba e milanese

di Fabrizio Pucci
Spinelli ha due piste: araba e milanese

Si lavora sottotraccia per il passaggio del club: «Se son rose, fioriranno...»

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LIVORNO. La sofferta vittoria con l'Entella, poi la scorpacciata di partite in un sabato tutto sommato sereno. Eppure dietro il sipario amaranto, abbassato come accade quando non si gioca, le maestranze hanno continuato a lavorare.

Sì, perché qualcuno ha messo gli occhi sul Livorno. D'altronde è pure comprensibile: la piazza – se ritrova un pizzico di entusiasmo – è di quelle che ingolosiscono. E, se possibile, la società ancora di più perché la gestione del presidente Spinelli è specchiata e nei libri contabili non ci sono magagne.

La pista araba. I soggetti interessati all'acquisto della società sarebbero due di cui uno per stessa ammissione del presidente Spinelli che venerdì sera a caldo dopo la partita ha confermato un rumor proveniente da lontano: “Due mesi fa sono stato contattato da un avvocato che lavora a Dubai. Da allora, però non ho più sentito nessuno. Se son rose fioriranno”.

Punto e a capo. Il presidente ci ha pure scherzato su: “Se arriva un emiro che porta soldi e petrolio, il Livorno glielo do subito”. Una battuta che dà la sensazione che Spinelli non abbia considerato il suo interlocutore il massimo dell'attendibilità.

Gli italiani. Se fa un accenno al contatto con l'avvocato di Dubai, Spinelli neanche menziona la seconda opzione che pure sembra – il dubitativo è d'obbligo – più concreta. Intanto perché il gruppo interessato al Livorno è italiano, milanese per la precisione. E poi perché a fungere da intermediario sarebbe un legale che lavora nella nostra città. Insomma, tutto lascia presagire che sia qualcosa di più reale rispetto alla matrice 'esotica' dell'altra ipotesi di trattativa. Il quadro.

Al netto di fantomatiche o reali trattative, corre d'obbligo fare una premessa. Il campionato del Livorno non è ancora finito e la squadra è ancora in corsa per i playoff. Questa situazione in divenire blocca qualsiasi altro tipo di movimento attorno e dentro la società come ha detto Spinelli all'inizio della scorsa settimana: “Non penso ancora alla prossima stagione – dichiarò – perché sono certo che disputeremo gli spareggi”. E poi, se mai dovessimo entrare nei playoff lo scenario è di nuovo duplice. Se il Livorno fa l'impresa e sale in serie A, Spinelli difficilmente si farà tentare anche dalla più allettante offerta di acquisto della società.

Se invece l'anno prossimo dovesse essere ancora serie B, forse il presidente potrebbe essere più malleabile anche perché nel 2015/16 la società non potrà contare sul paracadute della Lega o su cospicui proventi dei diritti tv con lo spettro di andare incontro a una stagione con i cordoni della borsa della spesa stretti. Ad ogni modo, calma e gesso. Siamo appena al 10 maggio, mancano due giornate alla fine della stagione regolare la telenovela non è ancora iniziata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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