Il presidio
Torromino evita l’ennesimo ko ma c’è poco da ridere
San Marino (in dieci) riacciuffato dal dischetto E fra sei giorni c’è il derby con il Prato delle meraviglie
SAN MARINO. Il Grifone torna da San Marino con un pareggio che non cambia veramente niente nella lotta per la salvezza diretta, anzi. Dopo le gare della trentacinquesima di campionato, infatti, i ragazzi di Massimo Silva sono saliti a quaranta punti e rimangono al fianco di Gubbio e Santarcangelo, che hanno pareggiato nello scontro diretto, e del Prato, che ha fatto suo il duello con la capolista Teramo. Senza dimenticare che il Forlì è salito a quota 39. Una situazione scottante, delicatissima, a sei giorni dal derby con il Prato allo Zecchini.
Ieri al San Marino Stadium i biancorossi hanno portato a casa un punto meritato, ma hanno rischiato seriamente di tornarsene in Maremma con le pive nel sacco. La formazione di casa ha infatti trovato il gol del vantaggio alla prima vera occasione, al settimo minuto della ripresa. Su un calcio d’angolo, Legittimo respinge un tentativo di testa, ma la palla rimane in area e viene arpionata da Bationo che fa secco l’incolpevole Baiocco.
Il Grosseto, che nel primo tempo è andato vicino al vantaggio un paio di volte con Fofana (al 16’ il francesse ha messo fuori di testa in tuffo su preciso traversone di Formiconi e al 19’ è stato anticipato di un soffio dal brasiliano Caio Secco su suggerimento di Paparusso), ha fatto immediatamente avanzare il baricentro e intorno alla mezzora ha visto premiati i suoi sforzi. Su una palla arrivata dalla destra, il portiere Caio Secco va a vuoto nel tentativo di evitare l’intervento del neoentrato Pichlmann, la palla è arrivata a Lugo Martinez (meglio delle uscite uscite), che al momento di raggiungerla è stato steso senza discussione da Benassi, espulso dall’arbitro Lacagnina per fallo da ultimo uomo.
Torromino ha spiazzato l’estremo difensore del San Marino ed ha portato a tredici gol il suo score personale. Con l’uomo in più il Grosseto ha provato anche ad andare a vincere il confronto, ma per poco non lo perde: Musetti salta più in alto di tutti al 34’, ma trova sulla sua strada un Baiocco reattivo, che gli sbarra la strada con un miracolo.
I maremmani nelle loro offensive collezionano un paio di tiri in acrobazia di Pichlmann e nulla più, mentre il San Marino, che con questo risultato aggancia la Pro Piacenza all’ultimo posto e rivede i playout, sembra accontentarsi. Le sofferenze della pattuglia maremmana non semb rano finite. Contro l’ultima della classe, che ha giocato a ritmi piuttosto blandi, era lecito attendersi un Grosseto più grintoso e arrabbiato. La stagione, insomma, prosegue il suo strano trend. Con un gruppo di giocatori che contro l’Ascoli hanno dimostrato di non avere nulla da invidiare alle corazzate del girone, il Grosseto, come era già successo due volte contro la Pro Piacenza e al ritorno con il Santarcangelo, non è riuscito a far valere la sua superiorità tecnica, disputando una gara modesta, senza ritmo, anche se le occasioni create, se sfruttate, sarebbero potute bastare per una vittoria che avrebbe permesso di affrontare il Prato con un altro spirito.
«Il pari cista stretto - ha detto il tecnico del Grosseto Massimo Silva nel dopo gara - visto che le vere occasioni da gol le abbiamo costruite solo noi».
È invece arrabbiato con l’arbitro il mister sammarinese Fulvio D’Adderio: «Il rigore poteva starci, ma prima c’era un fallo sul nostro portiere. Il Grosseto ha spinto molto, ma non ho visto tutta questa differenza tra noi e loro, anche se non so spiegarmi come una squadra con questo organico possa ritrovarsi in una situazione così delicata di classifica».
Parole sante. Ma il Grosseto da domani dovrà rimettersi al lavoro per trovare una propria identità negli ultimi 180’ di campionato, per cercare di portare a casa le vittorie con il Prato e con il Gubbio.
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