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Livorno

Il Pontedera dormicchia e quando si sveglia è tardi

A Forlì i granata incassano la terza sconfitta nelle ultime quattro partite I padroni di casa hanno un altro ritmo, inutile la zampata di Libertazzi

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Il “micio” Melandri graffia subito. Invece il Pontedera fa le fusa per tutto il primo tempo e vede scivolare via quei 3 punti che ormai mancano da un mese. A Forlì la squadra di Indiani si sveglia tardi e cade per la terza volta nelle ultime quattro partite. La serie peggiore in questo campionato. Ma ancora peggio è il primo tempo di Vettori e compagni. Sia prima che dopo lo svantaggio non sembrano mai in grado di impensierire Scotti. Solo nel finale (a proposito di soprannomi felini) il portiere romagnolo si mette a fare il gatto e annienta le speranze di rimonta del Pontedera. Che nelle ultime 4 partite dovrà stare attento a non farsi scappare anche il decimo posto. Tutt'altro ritmo da parte del Forlì. Per la squadra di Firicano è l'ultima occasione per credere ancora nella salvezza diretta e il 4-3-1-2 con Capellini riscoperto trequartista la dice tutta sull'approccio dei romagnoli. Niente di trascendentale, ma quanto basta per far tremare il Pontedera. I centrocampisti pescano abilmente i movimenti di Docente e Melandri. La macchina granata invece va a singhiozzo e non riesce mai ad accelerare come si deve. Dopo un inizio di lanci e sbadigli la partita si mette in moto con il vantaggio del Forlì al 26'. Un regalone della difesa granata che nasce proprio dal classico calcio d'angolo battuto da Bartolomei. Galli prova il tiro e sulla respinta dall'area romagnola non resta nessuno a coprire sul contropiede di Melandri. L'attaccante sfrutta lo spazio, si fa più di metà campo palla al piede e fulmina Cardelli. Una ripartenza che è già una sentenza. Al 31' potrebbe arrivare anche la condanna, quando Melandri raccoglie un lancio di Hamlili e calcia in diagonale colpendo la parte esterna del palo. Raddoppio scampato per un soffio. L'ultimo quarto d'ora regala solo qualche tentativo slavato di De Cenco e Cesaretti. Poche occasioni per poche emozioni.

Il Forlì invece non ci pensa proprio a buttarsi giù e all'inizio del secondo tempo firma il 2-0. Docente scende sulla fascia sinistra, dà lezioni di tecnica e mette al centro per il tocco decisivo di Capellini. Il primo gol del centrocampista è anche il più importante nel campionato dei romagnoli. Dopo il 2-1 all'Ascoli del 28 marzo sentono che sta per materializzarsi un'altra impresa al “Morgagni”. Solo dopo la seconda sberla invece il Pontedera riesce a rientrare in partita. A facilitargli le cose ci pensa proprio l'ex Andrea Pastore. Ricordate quel giovanotto che l'anno scorso sbagliò il rigore decisivo contro il Lecce negli ottavi dei playoff per la serie B? Si è proprio lui. Stavolta però il cucchiaio non c'entra niente. L'esterno sinistro si fa cacciare al 60' per un brutto fallo a centrocampo su Videtta. Un'entrata dura che non c'entra niente con il resto della partita. Non ci crede nemmeno l'arbitro, che estrae il rosso e lascia il Forlì in dieci. Indiani allora toglie proprio Videtta per Libertazzi passando al modulo d'assalto: 4-3-1-2 con Cesaretti trequartista e Galli e Gasbarro esterni e tempo pieno. Finalmente il Pontedera diventa padrone del campo. Anche se per vedere un'occasione da gol bisogna confidare nei piedi di Bartolomei. Al 65' il vicecapitano costringe Scotti alla respinta con un calcio di punizione. Dopo 5' concede il bis con un'altra punizione-bomba deviata in angolo. Ma il portiere dà il meglio di se al 72' respingendo il colpo di testa ravvicinato di De Cenco. Il problema però è lo stesso già emerso contro il Grosseto. Finché non incassa, il Pontedera non reagisce. E il tempo a disposizione per cercare almeno il pareggio diventa pochissimo. Solo all'ultimo secondo Libertazzi piazza la zampata dopo un'azione insistita e alleggerisce il passivo. Il secondo gol in campionato dell'ex Novara (al rientro dopo un lungo infortunio) è una delle poche buone notizie. Per dare un senso al suo finale di stagione il Pontedera deve fare di più.

Lorenzo Lazzerini

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