Il Tirreno

Livorno

La Massese non sfonda e il Siena ringrazia

Il big match col Poggibonsi finisce a reti inviolate e i bianconeri escono dalla zona playoff nonostante la generosa presenza di ottocento tifosi

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MASSA. Prima ancora di scrivere dello zero a zero tra la Massese e il Poggibonsi, un piccolo spazio deve essere dedicato al pubblico: 800 persone hanno fatto da cornice al big match di giornata e questo non è un particolare da poco di questi tempi e in serie D.

Un segnale importante da parte della tifoseria bianconera. Ciò premesso, il tanto atteso scontro diretto tra due big del campionato finisce a reti bianche sebbene le occasioni ci siano state, da una parte e, soprattutto nel finale, dall’altra. Un punto che scontenta un po’ tutti nel senso che la Massese esce, momentaneamente, dalla zona playoff mentre il Poggibonsi perde altri due punti sul Siena che sta volando via. Insomma, la montagna che partorisce il topolino nonostante la Massese abbia provato fino alla fine a superare anche questo ostacolo. Fatta salva una fiammata giallorossa dopo soli due minuti (mancata inzuccata di Bandini da due passi) la partita per mezzora non offre particolari spunti tanto le squadre si temevano. Una prima parte piuttosto bruttina con parecchi errori anche in fase di impostazione da ambo le parti, senonchè al 31’, il buon Remorini conquista palla sulla trequarti e si porta al limite dell’area scaricando una conclusione deviata però da una schiena giallorossa. I ritmi cominciano a salire e gli ospiti che mettono i brividi alla difesa apuana con una discesa di Rosseti (uno dei più pericolosi) che centra in mezzo ancora per Bandini che però scalcia la sfera più che calciarla. La Massese si scuote e un grande assist del solito Del Nero trova Remorini al 43’; tuttavia il “Remo” cincischia troppo sul dafarsi dinanzi a Pacini che non fa complimenti afferrando la sfera. Tutti negli spogliatoi e ripresa che vede partire la Massese con un piglio differente e garibaldino, persino sbarazzino tanto che il vantaggio sembra cosa fatta allorchè, all’8’, Del Nero batte un angolo trovando la testata di Falchini che, a sua volta, trova però sulla linea di porta Galbiati a portiere battuto. Niente, si resta a reti bianche. Con il Poggibonsi rintanato nella sua metà campo, le zebre spingono con maggiore convinzione sino a che, al 12’, Aliboni arma Falchini che si divincola in area ma viene fermato in extremis prima della conclusione a rete. I giallorossi spuntano pericolosamente con il solito Rosseti che di testa sbaglia la mira, ma è un fuoco di paglia: la squadra di Danesi continua a macinare le sue trame e Falchini al 20’ gira alto da buona posizione. Gli Oliveti rischiano invece di esplodere al 28’ grazie ad una punizione velenosa di Fusco che, mannaggia, va a stamparsi sul palo ricacciando in gola l’urlo dei supporters bianconeri. Mano a mano che i minuti passano la difesa giallorossa conferma la sua solidità e l’episodio chiave arriva a quattro minuti dal termine: Del Nero si libera al limite e prova la conclusione che va a stamparsi sul braccio di un difensore; il direttore di gara lascia andare mentre, sullo sfondo, il fantasista bianconero sembrerebbe colpire Checchi che si lascia crollare a terra dopo che i due si erano detti qualcosa. Rosso diretto e Massese in dieci che rischia la beffa prima al ’44 (grandissimo Barsottini ancora su Rosseti) e poi al 48’ con il giovane Cresti che si divora la rete del vantaggio. Sospiro di sollievo finale che compensa, solo in parte, un poco di amarezza per la mancata conquista dei tre punti.

Alessandro Tabarrani

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