Brava e... Carina, merita il Mondiale
La Vitulano farà l’arbitro alla fase finale della manifestazione iridata donne
LIVORNO. Babbo Miguel, da lassù, si starà leccando i baffi. Come quando la vide con il fischietto per la prima volta, nel 1993. Perché Carina, una delle sue tre figlie, sarà la prima donna italiana ad arbitrare in un Mondiale di calcio femminile. La Vitulano è stata infatti selezionata, insieme ad altre 28 direttrici di gara provenienti da ogni continente, per la settima edizione della Coppa del Mondo rosa, in programma dal 6 giugno al 5 luglio in Canada. Una convocazione storica, una convocazione colorata d’amaranto.
Con e per Miguel. Carina Vitulano, classe 1975, è nata a Buenos Aires, in Argentina. Ma è italiana e vive da sempre nel nostro Paese, avendo girato nelle città in cui il padre ha giocato tra gli anni ’70 e ’80. Arrivò a Livorno nel ’76, quando el Merendero - l’indimenticabile attaccante amaranto, scomparso nel febbraio del 2009 per un infarto - venne acquistato dalla società labronica. E tornò con la famiglia all’età di dieci anni, costruendo qui il suo futuro. Anche con il fischietto. Perché Carina, oggi arbitro di serie D maschile e internazionale a livello femminile, è iscritta alla sezione Aia della nostra città.
Crescita e paura. Una carriera splendida e in costante crescita, quella di Carina Vitulano, soprattutto nel pallone rosa. A partire dal 2012, quando arbitrò la finale del Mondiale Under 17, in Azerbaigian. Poi, un anno dopo, la chiamata per l’Europeo svedese. La scorsa stagione ha invece diretto alcune partite della Coppa del Mondo Under 17, in Costa Rica, poi la semifinale di Champions League e infine è stata selezionata per il Mondiale Under 20 canadese. Dove l'8 agosto, durante Ghana-Corea del Nord, il suo ginocchio ha fatto crac: rottura del crociato, del collaterale e del menisco. Sembrava l'inizio di un incubo, sembrava l'addio al sogno Mondiale: la disperazione, l’intervento chirurgico, la riabilitazione...
Verso il Canada. E invece Carina, cinque mesi e mezzo dopo quel maledetto pomeriggio, è tornata in campo. Sì, un rientro da record. E all’inizio di quest’anno è arrivata la convocazione per il raduno internazionale Fifa, una preselezione per il Mondiale. Così, a fine febbraio, è andata a Lisbona, dove ha svolto - e superato - alcuni test fisici, atletici e medici. C’erano 44 direttrici di gara, ma ne sono state scelte 29 per il Canada. E 13 di queste, Vitulano compresa, sono rimaste in Portogallo per arbitrare l’Algarve Cup, un prestigioso torneo riservato alle migliori 12 Nazionali del mondo. Insomma, un antipasto del Mondiale. Dove ci saranno 9 europee, ma soltanto 8 con il fischietto (la nona andrà come "quarto uomo"): la scelta finale verrà fatta nelle prossime settimane ma i test svolti dalla Vitulano a Lisbona non lasciano dubbi. La storia chiama. E Carina risponde. Anzi, arbitra.
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