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Appelt Pires e la rovesciata nata sulla sabbia
«Che gioia, merito delle acrobazie imparate quando giocavo a beach soccer. Ma devo far meglio»
LIVORNO. Controllo preciso e rovesciata nell’angolino. Tutto con il sinistro, il suo piede magico. Un gol pazzesco, tra l'altro il primo con la maglia amaranto alla settima presenza, che ha chiuso il match della svolta. Gabriel Appelt Pires sorride: «Devo ammettere che è stata una rete bellissima, una gioia spettacolare. Sinceramente, quando ho colpito la palla, non me lo aspettavo. E invece è andata nel migliore dei modi. Da piccolo giocavo a beach soccer, quindi sono abituato a fare acrobazie simili: in allenamento ci provo spesso, ma questa è la prima volta che mi riesce in partita. E poi mio fratello, che gioca in Svizzera, mi ha dato qualche consiglio giusto nel corso degli anni. Ecco, questo gol è nato così». Poi, dopo la perla, la corsa e i baci verso la tribuna dell’Armando Picchi. «C’erano i miei genitori e la mia ragazza: vivono tutti in città. Questa rete è sicuramente per loro, che mi seguono sempre e mi dimostrano la loro vicinanza in ogni momento».
Gol super, eppure... Ha infiammato lo stadio con una rovesciata strepitosa e sta trovando continuità, ma Appelt Pires non è ancora soddisfatto al 100%. «La mia prestazione non è stata un granché – dice a sorpresa il centrocampista brasiliano, in prestito dalla Juventus dopo aver giocato con il Pescara nella prima parte di questa stagione – ovviamente il gol illumina la mia prova, ma posso e devo fare meglio. Comunque il mister mi sta dando continuità. E io sono molto contento. Adesso dobbiamo andare avanti su questa strada e cercare di migliorare ancora».
Gianni Tacchi
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