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LA STORIA

Gianluca, Pisa e Livorno unite sui social

Malato di tumore rinvia l’operazione per la partita, un mare di like

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PISA. Il calcio a volte provoca miracoli, o pazzie. Domani sera all’Arena si giocherà Pisa-Ascoli, una partita che può valere una stagione. E un tifoso storico del Pisa, Gianluca, da tempo un’icona ultrà in Italia - e non solo - per la sua lotta contro il tumore nelle settimane scorse ha preso una decisione incredibile: posticipare di qualche giorno l’intervento chirurgico che deve salvargli la vita perché vuol sostenere la squadra contro i bianconeri. In cambio di una manifestazione d’affetto che sconfina nella poesia, chiede su facebook (dove è seguitissimo) un favore alla squadra nerazzurra: «Correte, metteteci l’anima, non uscite dal campo prima di avere spremuto l’ultima goccia di sudore». E Gianluca non è uno qualsiasi: di recente ha fatto scalpore la storia di una malata che aveva deciso di arrendersi ma ha ripreso a curarsi convinta proprio dal coraggio di questo tifoso, che affronta il male a viso aperto e dà conforto ed esempio agli altri pazienti. Per lui ha scritto un altro ultrà storico, Tito Fortunati, operaio mulettista che a sua volta ha visto la morte in faccia per un’esplosione sul lavoro. «Non è solo una partita di calcio, per quanto mi riguarda e credo per tanti è la Partita, la Partita di un ragazzo, un amico, un tifoso senza se e senza ma, che al Pisa ha dato tutto e oltre . Per assistere a questa partita ha deciso di spostare un’importante e fondamentale operazione della sua malattia, per essere lì su quella balaustra a guidare il tifo della nostra Curva». L’appello è stato visto su facebook da moltissime persone e ripreso dai rivali storici dell’Ardenza, la cui risposta di sostegno fraterno a Gianluca non si è fatta attendere. Tanti i contatti, tanti i messaggi perché allo stadio può anche succedere che ci si scontri ma il rispetto è un’altra cosa. E fra le chiose più belle da Livorno segnaliamo un «Non ti di'o forza Pisa (mi verrebbe il morbillo e sarebbe po'o credibile, poi un l'apprezzeresti...) ma ti abbraccio dal profondo del cuore e ti dico "Forza Gianlu". Sei un esempio!».

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