Il Tirreno

Livorno

«Giocando così perderemo poco»

di Gianni Tacchi
«Giocando così perderemo poco»

Gelain: hanno vinto con un tiro in porta, noi sfortunati. Belingheri? Ha poco ritmo

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Un k.o. amaro e sfortunato, figlio di tante occasioni fallite e di alcuni episodi negativi. E infatti Ezio Gelain ha poco da rimproverare alla sua squadra: «Nello spogliatoio – dichiara subito il tecnico amaranto – ho detto ai ragazzi che, giocando in questo modo, perderemo pochissime volte. L’Avellino ha vinto con un tiro e mezzo in porta: questa è la partita, tra quelle della mia gestione, in cui abbiamo concesso meno. Siamo stati sfortunati». Gelain racconta poi come aveva preparato la sfida: «Avevo chiesto alla squadra tre cose: pazienza, intelligenza e attenzione sulle loro ripartenze. E i ragazzi sono stati bravi, creando occasioni clamorose, anche dopo lo svantaggio. Chiaramente ci sono stati anche alcuni difetti, soprattutto nel secondo tempo, quando siamo stati troppo frenetici in certe situazioni: ho visto un’uscita poco manovrata, scarso fraseggio in fase di impostazione e qualche calcio di punizione buttato. Non dimentichiamoci però che l’Avellino ha valori importanti. E ora non si trova davanti a noi per caso».

La scelta di Belingheri. Negativa la prova sulla trequarti di Luca Belingheri, titolare dopo 4 mesi e mezzo: l'ultima volta dal primo minuto risaliva infatti al 3 ottobre (Livorno-Crotone 1-0), poi tanta panchina e l'infortunio di gennaio. «Volevo un giocatore tra le linee – spiega Gelain – capace di inserirsi quando le punte si allargavano. Luca non giocava da tanto, forse gli manca ancora il ritmo partita». Chiusura sul clima del Picchi: «È stato bello vedere lo stadio quasi pieno. Peccato per la sconfitta, ma abbiamo onorato comunque questo centenario».

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