La coppia Fognini-Bolelli salva il bilancio della spedizione azzurra
Non fosse stato per la storica impresa di Fabio Fognini e Simone Bolelli - salvatori della patria tennistica con la splendida vittoria nel doppio, primi azzurri ad aggiudicarsi un torneo Slam dopo...
Non fosse stato per la storica impresa di Fabio Fognini e Simone Bolelli - salvatori della patria tennistica con la splendida vittoria nel doppio, primi azzurri ad aggiudicarsi un torneo Slam dopo Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola nel 1959 al Roland Garros - il bilancio per l’Italia degli Australian Open 2015 sarebbe stato decisamente modesto.
Si sperava in un tris di Sara Errani e Roberta Vinci, campionesse nel 2013 e 2014, e invece le “Cichis”, coppia numero 1 del tennis mondiale, sono state eliminate negli ottavi di finale dalle tedesche Julia Goerges e Anna-Lena Groenefeld (nello stesso turno Flavia Pennetta e la svizzera Martina Hingis si sono fermate contro la cinese Zheng Jie e la taiwanese Chan Yung-Jan). Hanno brillato al loro posto gli uomini del doppio. Nel 2014, in singolare, dei nove azzurri al via - sei donne e tre uomini - quattro erano stati eliminati nel match di esordio, tre nel secondo turno, uno negli ottavi di finale (Fognini, ma da Djokovic), una nei quarti (Pennetta, battuta però dalla cinese Li Na, che avrebbe poi vinto il torneo). Quest'anno, dei dieci ai nastri di partenza - sei donne e quattro uomini - quattro sono usciti subito, tre nel secondo turno, due nel terzo, uno negli ottavi. E hanno giocato solo un match Fognini, con il numero 18 primo italiano del ranking, eliminato a sorpresa dal colombiano Alejandro Gonzalez, n. 107; Karin Knapp, ma contro la n. 3 del mondo, la romena Simona Halep; Francesca Schiavone, n. 78, contro la statunitense Coco Vandeweghe, n. 37; Flavia Pennetta, con il n. 12 prima italiana del mondo (ma era giocoforza che un'azzurra cadesse, essendovi nel primo turno un derby con Camila Giorgi). Unico azzurro a raggiungere gli ottavi l'altoatesino Seppi, n° 46, che, dopo aver compiuto nel terzo turno l'impresa di battere Federer, è caduto contro il 19enne australiano Nick Kyrgios, n° 53.
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