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Livorno

Con i sardi tiratori Pistoia va in bianco

La Tesi Group in piena emergenza infortuni crolla a Sassari Due note liete: il baby Moretti in campo e l’energia di Easley

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SASSARI. Nella sfida tra le squadre formato famiglia della serie A di basket, i Sacchetti (Romeo in panchina e Brian in versione Terminator in campo) battono i Moretti e Pistoia torna ancora una volta sconfitta dal PalaSerradimigni di Sassari.

Risultato netto, il 96- 78 che premia il Banco di SardEgna, squadra costruita per fare quell’Eurolega da cui è uscita al primo giro e con tante soluzioni nonostante l’assenza di Sosa e Brooks, che però non deve mascherare il coraggio e l’orgoglio di una Tesi Group incerottata che ha lottato generosamente fino a qualche minuto dalla sirena per riaprire la gara. Battute a parte, infatti, l’ingresso di Davide Moretti è stato più di altre volte una necessità per la Tesi Group arrivata in Sardegna in piena emergenza formazione, senza Magro e Cinciarini (rimasti a Pistoia per problemi fisici), con Brown e soprattutto Milbourne in campo dopo giorni di stop e con il frizzante Tony Easley (alla fine migliore in campo per la Tesi Group insieme a capitan Filloy) chiamato agli straordinari nonostante le due settimane scarse di lavoro con la squadra.

Dall’altra parte il Banco è andato oltre le sue già ottime medie realizzative, finendo a 96 punti di fronte ai quasi 89 a gara che ne fanno il miglior attacco del campionato . Per la Tesi Group sono stati letali i 15’ tra il secondo e il terzo quarto, dove Sassari ha tirato con altissime percentuali da tre punti, spaccando in due la gara.

Sulla sequela di bombe che Sacchetti (5/6 per lui) e soci hanno riversato sulla difesa biancorossa ci sono certo colpe pistoiesi come i palloni persi a metà campo sul pressing del Banco o qualche metro di troppo lasciato a tiratori scelti come Logan, ma c’è anche e molto del talento della squadra sarda. Per questo alla fine di una gara in cui i biancorossi hanno lottato anche sul -24 di inizio terzo quarto, il dato che pesa di più è soprattutto la sofferenza a rimbalzo. 37- 33 il dato finale a favore della squadra sarda, molto più pesante nella fase calda del match quando i troppi rimbalzi offensivi concessi a Lawal e soci (12 totali) hanno regalato agli avversari quei secondi tiri con cui Sassari ha puntualmente ricacciato i tentativi di recupero di Pistoia.

La Tesi Group ha iniziato la gara nel modo giusto, rispondendo ai canestri di Dyson e Logan con Hall ed Amoroso (12- 12 al 4’), portandosi avanti 17- 15 con i tre liberi di Williams (opaca nel complesso la sua prova) e tenendo botta fino all’inizio del Sacchetti show. I fuochi d’artificio non sono finiti con la seconda sirena: Pistoia dal -16 del riposo, si è infatti trovata dopo pochi minuti della ripresa sul – 24 con il Banco a segno nei primi quattro tentativi da tre (64- 40).

I biancorossi incassano ma non smettono di giocare: capitan Filloy scuote la squadra e segna insieme a Williams ed Easley un 10-0 che lima lo svantaggio (64- 50). Il problema è che a Sassari basta un canestrino per ri-allungare mentre Pistoia deve faticare per galleggiare. La bella schiacciata di Brown e la tripla di Filloy valgono il -13 a fine terzo quarto (72- 59) ma un siluro dall’angolo di Logan sulla terza sirena, nonostante la manona di Amoroso davanti, fa capire che la gara è segnata. Nell’ultimo quarto il copione rimane lo stesso: Pistoia lotta ma non arriva mai a riaprire veramente la gara, punita dal talento di Logan e Dyson.

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