Italia
Quilici non fa drammi «Perdere così mi dà più certezze»
Basket serie B: dopo 8 successi, la Cfg Livorno tira il freno «Le cause del ko? Gestione del finale e troppe palle perse»
LIVORNO. Dopo ben 8 successi consecutivi si è interrotta a Piombino la striscia vincente della Cfg Livorno: inappellabile la sentenza del PalaTenda (71-68), che tuttavia ha rimarcato ancora una volta le enormi qualità dei ragazzi di Daniele Quilici e tanti altri aspetti positivi, a cominciare dalla custodia della differenza canestri nel confronto diretto e dal primato in classifica complice il ko patito dalla Mens Sana Siena in quel di Empoli.
«L’essersela giocata con autorità dimostra il nostro grande valore – sottolinea il capo allenatore Don Bosco – poi l’ambiente caldo, qualche episodio e un pizzico d’incoscienza hanno permesso a Piombino di portarla via. E per incoscienza intendo la gestione dei possessi: con 19 palle perse in trasferta si perde e 17 seconde opportunità non possiamo assolutamente concederle».
Nessuno dito puntato, ci mancherebbe, ma un dato sul quale riflettere e migliorare: «Faccio un esempio pratico: +4 a 50 secondi, -3 alla sirena. Bisognerà evitarlo in futuro, imparando la lezione. Lo stop di Piombino ci permetterà infatti di crescere in termini di esperienza, senza dimenticare il lato cestistico vedi l’atipicità dei lunghi piombinesi che ha costretto Persico e Malfatti a spendere subito un bel po’ di falli. Detto questo, Siena, Piombino e Cecina al momento rappresentano la massima espressione tecnica del girone e perdere al PalaTenda, dopo 8 vittorie in fila, ci poteva stare».
Bicchiere mezzo pieno, dunque. E non a caso la Cfg è riuscita a condurre per almeno 38’ minuti in un’autentica bolgia salvo poi incassare un dritto e un montante dai livornesi Biancani e Marmugi: «A inizio campionato nessuno avrebbe pensato di lottare per le primissime posizioni, ma adesso che ci siamo vogliamo giocarcela; a Piombino il campo ci ha restituito meno di quanto seminato ed ecco perché giovedì proveremo a riprendercelo immediatamente. L’assenza di pressione deve essere un’arma a favore, dobbiamo vincere per noi prima di tutto».
Alle viste il doppio turno casalingo, giovedì contro il Cus Torino per il più classico dei testa coda (e ci sarà da stare attenti, Siena insegna…) e domenica con Varese che le ha prese di santa ragione a Monsummano: «Il meno 27 dei lombardi non è buona cosa, e fortuna che nel turno infrasettimanale sarà proprio Piombino ad affrontarli. Il Cus Torino? Giocano un basket molto giovanile, corri e tira ma con limitati terminali offensivi. Sarà una bella gatta da pelare, nonostante la classifica dica il contrario».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
