Il presidio
Più cinque, arrivederci Roma
Break-scudetto: alla Juventus bastano tre minuti per spazzare via il Verona e salutare
FIRENZE. Il classico pareggio che non serve a nessuno: obbiettivo non raggiunto né dalla Fiorentina che poteva fare un balzo deciso verso la zona Champions e il podio del campionato, né dalla Roma che scivola ancora: 7 punti dalla Juventus, lo scudetto è praticamente andato anche se il “de profundis” che era nell’aria prima delle trasferte di Palermo e Firenze è stato rinviato di un altro po’.
Al “Franchi” è stata comunque una partita a tratti intensa e anche bella, e obbiettivamente tutte e due hanno cercato di vincerla, solo che tutte e due hanno anche ribadito gli attuali limiti e difetti. Il gol del redivivo Gomez - forse l’unico che alla fine ha trovato qualcosa di importante in questa serata - ha dato un giusto vantaggio ai viola che hanno fatto più e meglio dei giallorossi nella prima parte della gara. La squadra di Montella ha schiacciato a lungo la Roma nella sua metà campo e avrebbe potuto (e anche dovuto) segnare il gol del raddoppio.
Ma nella ripresa la partita è cambiata: una prodezza di Iturbe ha permesso all’ex viola Ljajic di pareggiare. Fra due squadre che fanno del possesso palla la loro arma migliore, alla fine è finita senza un vincitore e negli ultimi dieci minuti il pari è stato tacitamente accettato come il male minore, quello che consente ad entrambe di non ripiegare le bandiere in campionato, almeno per il momento.
I viola sono rimasti in corsa per la Champions, ma il fatto che non siano riusciti a battere le prime due, né il Napoli, né la Lazio, né le genovesi, è indicativo: la squadra di Montella non è ancora all’altezza delle grandi. In ogni caso, Montella (che nemmeno ieri sera ha infranto il tabù Roma) sta trovando equilibri che non c’erano ad inizio stagione e i viola hanno cominciato a segnare con buona continuità (7 gol nelle ultime tre partite).
Quanto ai giallorossi, forse col ritorno di Keita e Gervinho e il recupero dei migliori Maicon, Pjanic e Destro riprenderanno a marciare con i ritmi dell’anno scorso. Sarà troppo tardi? Più che probabile, però la Roma attuale di più non può fare, e anche questo è chiaro da un paio di mesi.
Tatticamente la Fiorentina ha fatto dell’aggressività e del possesso palla due armi essenziali e la Roma ha cercato di equilibrare la situazione, riuscendovi solo a tratti. Questo però finché in casa viola la squadra è riuscita a pressare alto e a presidiare il centrocampo; nel secondo tempo il calo è stato netto e l’ingresso del muscolare ma fin troppo ruvido Kurtic ha sottolineato la preoccupazione del tecnico viola di finire in minoranza a centrocampo. Joaquin per un’ora è stato il migliore in campo, poi anche lui ha dovuto rifiatare, dall’altra parte Pasqual ha avuto gli spazi giusti ma ha azzeccato pochi cross e ha sprecato il miglior contropiede viola, un gol quasi fatto. La Roma è piaciuta davvero solo nella prima metà della ripresa: forse in altri tempi gli sarebbe bastato per vincere, ma in questo momento Garcia non può sdegnare nemmeno il punticino.
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