«Cuore e gambe, non è il colpo del principiante»
Gelain a 53 anni l’esordio con vittoria: «Dedico l’impresa ad Andrea Mazzoni e Paolo Nassi»
CARPI. «Meno male che ho 53 anni, sennò qualcuno diceva che è la fortuna del principiante...». E giù una risata, quasi liberatoria dopo un finale da angoscia. È un uomo felice Ezio Gelain e ne ha tutte le ragioni di questo mondo.
Mister, si soffriva meno con la Primavera...
«Eh sì, confesso che è vero».
Però che vittoria.
«Non abbiamo vinto su un campo qualsiasi, ma su quello della capolista, una squadra che ha dimostrato di meritare la classifica».
Finalmente un Livorno che ha smesso di vivere di lanci lunghi e ha sempre cercato di giocare la palla.
«Questa è la mia filosofia, è chiaro che non ci siamo riusciti per tutti i 90’, ma i segnali sono incoraggianti».
Avevi chiesto cuore e gambe.
«Ho visto entrambe, sotto questo profilo la squadra mi ha dato risposte importanti».
Qualcosa che non ti è piaciuto?
«Abbiamo fatto delle splendide giocate che però magari abbiamo vanificato con l’ultimo passaggio. Bisogna essere più concreti».
Che errore Ceccherini con quel fallo...
«È vero, se sei ammonito non puoi prenderti un espulsione nella metà campo avversaria».
Ci regali una dedica?
«Dovrei dire alla famiglia e ai miei figli. Ma questa vittoria voglio dedicarla ad Andrea Mazzoni, un nostro tifoso storico, un padre di famiglia. E poi anche a Paolo Nassi, che ha fatto 80 anni in settimana ed è uno di noi».(al.ber.)
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