Il presidio
Tre pallonate al Genoa, e una a Mancini
Inter scatenata nel primo tempo: segnano Palacio-Icardi, Andreolli mette ko il mister
MILANO. L’Inter vince, risale la classifica e si conferma in netta crescita, anche se limitatamente alla prima ora della partita col Genoa. Una prestazione veemente che con la velocità e il pressing alto manda in confusione la squadra dell’avvelenato ex Gasperini: talmente veemente è l’atteggiamento nerazzurro che oltre alle due pallonate vincenti di Palacio e Icardi ne arriva una terza non desiderata, involontariamente scagliata da Andreolli contro il suo allenatore: Mancini colpito in pieno dal fuoco amico crolla a terra ma si riprende subito e sorride.
Meno, però, avrà da sorridere da lì in avanti, perché proprio dopo il curioso episodio l’Inter di colpo cala soprattutto a centrocampo: Palacio, Hernanes e Podolski non hanno più birra per pressare, conquistare palla e ripartire, i nerazzurri perdono venti metri di campo e il Genoa all’improvviso comincia a dominare. Handanovic fa due paratone, poi viene salvato dalla traversa ma alla fine combina lui un mezzo pasticcio che consente a Izzo di riaprire pericolosamente il match; per fortuna dell’Inter da un calcio piazzato arriva subito il 3-1 grazie al proverbiale colpo di testa di Vidic, che forse con questo gol salverà il posto.
Il bilancio finale resta comunque positivo: con Mancini la squadra è più aggressiva e molto più pericolosa davanti, e sta ritrovando giocatori dati per perduti come Guarin, ieri fra i migliori nella nuova posizione più arretrata a fianco di Medel. Manca la continuità e manca qualcosa anche in difesa (ieri incompleta, peraltro) ma la strada intrapresa sembra quella giusta.
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