Il Tirreno

Livorno

«È stato incredibile: una supervittoria»

Il campione ritrovato dà appuntamento a Wengen e il mondiale non è lontano

2 MINUTI DI LETTURA





ADELBODEN. «È stata una vittoria incredibile. Una supervittoria. Ma ci voleva perchè ho lavorato tantissimo per prapararmi a questa stagione. Dopo la prima manche, pettorale 13, ero quinto. Nella seconda non sono stato lì a pensare: ho dato gas e via. La vittoria è arrivata».

Stefano Gross, classe 1986, ladino trentino di Pozza di Fassa, non sta nella pelle per questa sua impresa tra i pali stretti. Si è lasciato a due centesimi di secondo il tedesco Fritz Dopfer ed a tre centesimi nientemeno che il superasso pigliattutto austriaco Marcel Hirscher. Insomma, una gara al cardiopalma.

«Questi tre centesimi dicono solo che ci sono tantissimi grandi atleti che vogliono e possono vincere e che attaccano per farlo», spiega Stefano che considera più che mai tutta sua questa vittoria, come risultato della sua tecnica e della sua tenacia: Lui è uno che non molla.

Ad Adelboden, del resto, Gross era già stato terzo nel 2012, uno dei suoi tre podi conquistati sinora in una carriera brevemente interrotta per qualche problema fisico. La sua delusione più grande - anzi, la rabbia - l'aveva provata l'anno scorso sulle olimpiche nevi russe di Sochi quando aveva attaccato più che mai come ha fatto ieri. Ma quella volta il cronometro era stato per lui implacabile: alla fine il verdetto era stato amarissimo per lui, quarto, ai piedi del podio e medaglia di legno.

Ma adesso - quando manca un mese ai Mondiali di Vail/Beaver Creek, in Colorado, la musica pare cambiata e questo successo sembra aver dato nuova carica, nuova energia e nuova convinzione all'azzurro.

Così l’azzurro guarda al futuro tappa dopo tappa, pensando intanto alle tre gare di speciale di coppa che sono ancora in calendario prima dei Mondiali: Wengen, Kitzbuehel e Schladming. Ed allora «ci vediamo a Wengen, domenica prossima». Parola di Stefano Gross.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana