Al festival del gol la Viola canta bene
Fiorentina pazzerella: in vantaggio 2-0 alla fine del primo tempo, si fa raggiungere dal Palermo. Poi scatto e finale thriller
FIRENZE. È il festival del gol Fiorentina-Palermo che alla fine premia i viola (4-3) tornati al successo al Franchi dopo oltre due mesi (l’ultima vittoria risaliva al 29 ottobre, 3-0 sull'Udinese).
La squadra di Vincenzo Montella ha sbloccato nel primo tempo con Pasqual poi la ripresa è stata un'altalena di emozioni con il raddoppio di Basanta, al primo gol in A, quindi la doppietta del neo entrato Quaison pronto a sfruttare gli errori di Alonso e compagni, subito dopo è stato Cuadrado a riportare in avanti la sua squadra seguito da Joaquin autore di un'autentica prodezza.
Ma il Palermo ha avuto un ulteriore sussulto e ha accorciato a nove minuti dalla fine su rigore con Belotti, lanciato nella mischia da Iachini per l'infortunio al polpaccio destro di Dybala, l'attaccante rosanero più temuto, durante il riscaldamento.
Una partita insomma che non ha annoiato nè tradito le attese, che si è conclusa con l'ennesima prestazione inconcludente di Mario Gomez, ancora a digiuno, ma col risultato più desiderato da Andrea Della Valle e Montella decisi a riscattare il ko di Parma. Peraltro questa è una vittoria che permette alla Fiorentina di scavalcare Milan, Inter e lo stesso Palermo e di assestarsi al sesto posto al pari del Genoa.
Si è fermata invece la striscia positiva dei siciliani che durava da nove gare: la squadra di Iachini ha deluso nel primo tempo permettendo ai viola di padroneggiare in campo e legittimare il vantaggio che sarebbe potuto essere più rotondo se a Gomez non fosse stato annullato un gol al 5' per sospetto fuorigioco, se Borja Valero non avesse colpito la traversa con un pallonetto (e poco dopo Sorrentino ha fermato lo spagnolo) e Pizarro pochi minuti dopo non avesse preso il palo dopo l'ennesima azione offensiva.
La Fiorentina dunque sarebbe potuta andare all'intervallo con un punteggio più rotondo, cosa che le avrebbe permesso di affrontare la ripresa con maggiore serenità. Invece neppure il raddoppio siglato in apertura da Basanta le è servito: Iachini ha azzeccato la mossa togliendo uno spento Maresca e inserendo Quaison e il neo entrato in due minuti ha messo a soqquadro la difesa viola, peraltro in emergenza per le squalifiche di Savic e Gonzalo Rodrìguez.
Il 2-2 ha scosso la Fiorentina che a testa bassa s'è rovesciata più che mai in avanti riuscendo a mettere in difficoltà ancora la non impeccabile retroguardia siciliana e tornare in vantaggio con Cuadrado su assist di Pasqual.
Non contenti i viola, dopo un'occasione da brivido sprecata da Belotti, comunque tra i migliori in assoluto, hanno firmato il poker con un eurogol di Joaquin che ha scatenato l'ovazione del pubblico viola, compresi Rossi e Diamanti (entrambi in tribuna).
Ma il finale riservava altre sorprese: al 35' Belotti conquistava e realizzava un calcio di rigore dopo un contatto con Basanta (nel primo tempo anche la Fiorentina aveva invocato invano un penalty per un contrasto Barreto-Pizarro) riaprendo di fatto ancora la partita. Ma per fortuna dei viola il risultato non cambiava più ed arrivavano tre punti meritati.
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