Il presidio
Conto alla rovescia per il Centenario
Club e società stringono i tempi: ecco programma e novità
LIVORNO. Tra poco più di un mese il Livorno compie 100 anni e i tifosi dei club che stanno lavorando insieme alla società all'organizzazione degli eventi celebrativi hanno fatto il punto della situazione in un incontro con i dirigenti amaranto che si è svolto nei giorni scorsi nei locali dello storico club Magnozzi di cui è presidente Enrico Fernandez Affricano: «Quella che ci apprestiamo a vivere - ha detto - è la festa di tutti gli sportivi senza differenza di appartenenza ai vari club. Il compleanno del Livorno deve essere l'occasione per riaccendere la passione per il calcio amaranto che in città si è affievolita negli ultimi anni. Insieme al Livorno abbiamo ideato tutta una serie di iniziative vòlte ad attirare l'attenzione di tutti i cittadini. Quella più suggestiva? Stiamo prendendo accordi con l'Accademia Navale per far disputare, la mattina dell'8 febbraio, una partita ai giovani amaranto sullo storico campo di Villa Chayes in un ideale abbraccio tra il passato e il futuro».
Concorsi a tema. I club amaranto in collaborazione con il Provveditorato agli Studi hanno bandito un doppio concorso di disegno e scrittura (un semplice tema) riservato alle scuole medie cittadine e attinente al Livorno Calcio. Inoltre è previsto anche un concorso per i pittori livornesi. La giuria sarà presieduta da Marc Sardelli. Il maestro, presente, ha subito sentenziato: con un sorriso: «Sarò cattivissimo».
Infine a partire dal 27 gennaio nella sede del Club Magnozzi saranno proiettati filmati storici del Livorno riservati sempre agli alunni delle medie perché - ha chiosato Fernandez Affricano «intendiamo continuare il cammino amaranto con le nuove generazioni e al fianco del presidente Spinelli».
L'appello. Curzio Galatolo, storico iscritto del Magnozzi invita tutti i tifosi a rovistare nei cassetti alla ricerca di materiale amaranto in vista della tre giorni che si terrà al Pala Modì a metà febbraio: «Nei giorni scorsi una signora ci ha portato foto e documenti d'epoca che furono di suo padre, uno dei primi dirigenti del Livorno Calcio perché proveniva dalla Spes una delle due società che dettero vita all'Unione Sportiva. Questo episodio è esemplare: chi è in possesso di reperti storici può portarli al nostro club. Saranno esposti al Palasport e poi debitamento restituiti».
Il saluto di Armenia. Accompagnano dal delegato della società ai rapporti con la tifoseria Massimiliano Casali, il direttore generale Armenia ha assicurato l'appoggio del Livorno Calcio a qualsiasi iniziativa: «Sì - ha confermato - perché questa è la festa della città e non solo della sua massima espressione calcistica. E le celebrazioni sono da dedicare non solo ai tifosi di oggi, ma anche e soprattutto a quanti hanno gioito e sofferto per questa maglia in questi cento anni. E anche quei dirigenti e a quei giocatori che hanno dato lustro alla città. I livornesi devono essere orgogliosi della storia della loro squadra di calcio. E gli ormai prossimi festeggiamenti saranno un indimenticabile momento di aggregazione. Infine una sottolineatura per il coinvolgimento delle giovani generazioni. I ragazzi di oggi hanno tutto. Quelli di cento anni fa, al confronto nulla. Sarà interessante vedere il modo in cui gli alunni delle scuole livornesi andranno a leggere la storia amaranto».
Armenia ha poi confermato la presenza del presidente Spinelli in una delle tre serate in programma al Pala Modì.
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