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Livorno

Firma e al lavoro: è partita l’era Gelain

di Fabrizio Pucci
Firma e al lavoro: è partita l’era Gelain

Arrivata anche l’ufficialità, oltre a Cannarsa torna nello staff Pietro Spinosa. Oggi summit per parlare di mercato

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LIVORNO. La notizia era nell'aria, ma è diventata ufficiale soltanto ieri all'ora del pranzo della domenica. Un lungo comunicato comparso sul sito ufficiale della società ha certificato la svolta tecnica. Ezio Gelain è il nuovo allenatore del Livorno e le solite frasi di rito rivolte a Carmine Gautieri: grazie e addio Gaucho.

Benvenuto Ezio. L'outsider, quindi, ce l'ha fatta. Proprio quando Christian Panucci era dato per vicinissimo alla firma, è arrivato il sorpasso ad opera di questo veneto di poche parole e dai modi gentili. Spinelli il 2 gennaio aveva benedetto l'operazione e da qual momento non potevano esserci più dubbi sul nome del sostituto di Gautieri. Limati i minimi dettagli, superate di slancio le normali remore di chi in un giorno viene catapultato al capezzale della prima squadra Gelain, una vita trascorsa nei settori giovanili (Empoli, Piacenza e fino a ieri Livorno) ha accettato con entusiasmo di fare il grande salto. Per lui sono stati giorni intensi: la chiamata di Signorelli, l'investitura ufficiale da parte di Spinelli e poi il fatidico sì.

Il disegno tattico. Nel frattempo lui ha tenuto a bada le emozioni e si è già concentrato sul nuovo incarico. Ha valutato il materiale a disposizione (che già conosceva) e ha studiato le alternative tattiche a quel 4-3-3 che proprio non convinceva più nessuno a cominciare (particolare dirimente) dal presidente. Ecco da mercoledì 7 gennaio quando Gelain sarà presentato alla stampa e prenderà possesso della panchina amaranto, torneremo alla vecchia e sana difesa a tre, la nostra copertina di Linus che tanta sicurezza ci dà. Nel frattempo la Primavera è stata affidata al livornesissimo Luciano Bruni.

Bentornato Juriy. Fa un certo effetto leggere sul sito del Livorno che il vice di Gelain sarà Cannarsa promosso dalla guida dei Giovanissimi amaranto. Sembra ieri che lo vedevamo in campo e invece, ad appena 38 anni, ha l'opportunità di affiancare il capo allenatore alla guida della prima squadra. Oltre cento presenze nel Livorno dal 2000 al 2004 con il doppio salto dalla C alla A, Cannarsa appartiene al gruppo degli Invincibili forgiato da Jaconi e sbocciato con Mazzarri.

Due giorni fa avevamo anticipato anche questa opzione relativa all'allenatore in seconda. Appena arrivata l'ufficialità il telefonino di Juriy è stato intasato da messaggi di complimenti da parte di amici ed ex compagni di squadra. Porta in dote competenza e senso di appartenenza. Oltre a Cannarsa torna a Livorno anche un vecchio amico della maglia amaranto: il preparatore dei portieri Spinosa.

Il declino di Gautieri. In mezzo a tutto questo terremoto si è trovato il Gaucho. La sconfitta interna con il Pescara ha fatto saltare in aria la sua panchina che per la verità è sempre parsa poco solida. Questione di modulo, certo. Ma anche di una crescita nel gioco della squadra pari a zero.

Gautieri si era salvato dopo la sconfitta di Bari. Al di là delle dichiarazioni di facciata di Spinelli aveva rischiato anche dopo il ko di Avellino, ma aveva sempre salvato la pelle grazie ad almeno un paio di 'remuntade' (Bologna, Pro Vercelli). In questi giorni lui, uomo perbene e pacato, è rimasto a casa in attesa di un segnale. Anzi. Nella speranza che quel segnale non arrivasse. Sabato sera, invece, ecco la 'fatal' telefonata. Lui, a malincuore ha preso atto. Senza far polemica. Sa bene gli allenatori sono precari per definizione. Lascia la navicella amaranto a metà campionato con 31 punti.

Il mercato. Risolto il rebus allenatore, adesso la società insieme a Gelain, è chiamata a lavorare per consolidare l'organico. Le caselle lasciate vuote da Surraco e (al 99%) da Belingheri dovranno essere riempite per rinforzare il centrocampo che da tempo è in sofferenza. Lazzari della Fiorentina sarebbe il top. Il giocatore non vede campo e la Viola ha urgenza di alleggerire il gruppo a disposizione di Montella.

In ballo c'è anche Davide Moro dell'Empoli ormai ai margini con Sarri in serie A.

Resta il nodo della cessioni. Detto di Belingheri che è vicino al Bari, Gelain intende mettere al centro del proprio progetto tattico Emerson e Galabinov che quindi dovrebbero arrivare a scadenza con la maglia amaranto sulla pelle.

Più complicata è invece la situazione di Luca Siligardi che piace a Verona e Bari. Di certo a gennaio non bisogna smantellare ma rinforzare questo Livorno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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