La Tinkoff a rischio chiusura per la crisi finanziaria russa
MOSCA. Il patron della Tinkoff-Saxo, Oleg Tinkov non esclude che le difficoltà economiche della Russia di questo periodo possano portare a un suo disimpegno nel mondo dei ciclismo. «Se le sanzioni...
MOSCA. Il patron della Tinkoff-Saxo, Oleg Tinkov non esclude che le difficoltà economiche della Russia di questo periodo possano portare a un suo disimpegno nel mondo dei ciclismo. «Se le sanzioni deterioreranno l’economia russa e gli azionisti diminuiranno ancora, e ciò quindi si riflettesse sulla Tinkoff, allora rinuncerò al mio impegno - ha dichiarato Tinkov -. Non so se sarò in grado di trovare un nuovo sponsor in Europa». In Russia la situazione economica è diventata critica a causa del valore basso del rublo influenzato dai prezzi del petrolio e dalle sanzioni dell’occidente per la crisi ucraina.
Intanto gli organizzatori del Giro di Dubai, in programma dal 4 al 7 febbraio, hanno annunciato i nomi delle 16 squadre che saranno presenti al via, ognuna delle quali con 8 corridori. Due le italiane: la Lampre-Merida fra i Worldteams, la Bardiani-Csf fra i Professional Continental. Iscritte anche Ag2 La Mondiale, Astana, Bmc, Etixx-Quick Step, Movista, Giant-Alpecin, Katusha, Sky, Tinkoff-Saxo, CCC Sprandi Polkowice, Unitedhealthcare, Novo Nordisk, Skydive Dubai e la nazionale degli Emirati Arabi Uniti.
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