Il Tirreno

Livorno

Cfg Don Bosco vola e ora può sognare

di Andrea Masini
Cfg Don Bosco vola e ora può sognare

Vittoria bella e travolgente nel derby contro Cecina La squadra è al secondo posto dietro al colosso Siena

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LIVORNO. Vincere aiuta e vincere. E strada facendo la CFG Don Bosco si è risvegliata giovedì 12 dicembre al secondo posto in classifica alle spalle della capolista Siena, un colosso per queste latitudini. Merito di un primo spicchio di campionato eccellente, compreso il successo ottenuto mercoledì sera nel derby-recupero contro la G.R. Service Cecina.

Un concentrato di pallacanestro fisica (in avvio…), in attesa di un clima da far-west a cavallo tra il terzo e il quarto periodo che ha mandato in tilt il team di coach Campanella (livornese doc, poi espulso) spalancando le porte del paradiso a Liberati e compagni fino al 92-53 finale (anche se è giusto sottolineare che 40 punti tra le due squadre non esistono).

Festa grande per il Don Bosco, dunque, vivace sin dalle primissime battute (7-1) e bravo a sfruttare le transizioni concesse da Cecina che, con due triple di capitan Del Testa, firma immediatamente il controsorpasso a 7-9; pari 9 di Persico e sensazione di un match da vivere sul filo dell’equilibrio tra due quintetti che meritano l’alta classifica per l’alta qualità del basket espresso (20-16 al 10’).

Ecco anche il timbro di Lucarelli, tassello assente un paio di settimane fa per infortunio e del quale coach Quilici non può assolutamente fare a meno.

È una sfida vibrante, lo ripetiamo, non bella sotto il profilo del gioco a causa di una posta in palio troppo pesante. Un “dettaglio” che non sembra riguardare Davide Liberati, protagonista nel finale di periodo con un break di 5-0 che permette a Livorno di andare alla pausa lunga con il massimo vantaggio (+8, 36-28).

Il copione non cambia nella ripresa, Liberati buca subito la zona (2-3) proposta da Cecina sfruttando alla grande pure Persico dentro l’area pitturata (43-30), mentre un tecnico a testa di Campanella e Rossato manda ripetutamente in lunetta Lucarelli, Gigena e Artioli che fanno 7/8 (52-32 al 25’).

Dall’altra parte del campo invece la lunetta è maledetta e il solo Fratto non ce la fa a mantenere in linea di galleggiamento i suoi (67-38 al 30’). Infine quanto accennato in precedenza, l’inverosimile: contatti proibiti, nervosismo a palate e coppia arbitrale (decisamente non all’altezza) che spedisce anzitempo negli spogliatoi Persico, Fratto e coach Campanella gettando ulteriore benzina su un derby già di per se rovente, ma dal quale è il Don Bosco ad uscire con le braccia alzate e con i soliti 10 uomini a referto. E ora alzi la mano chi pensa che questa (bellissima) squadra non meriti l’abbraccio del popolo livornese. Un abbraccio che sicuramente potrebbe diventare travolgente in occasione della sfida che il 27 dicembre si giocherà al Modigliani Forum proprio contro lo squadrone del Siena. Da qui al 27 dicembre le posizioni in classifica potrebbero mutare (non per il Siena, sia chiaro) ma siamo certi che comunque il tifo e l’incoraggiamento non mancherà alla prima squadra cittadina del basket livornese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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