Prato, crisi profonda a Teramo arriva il quinto ko di fila
Basta il gol subito a inizio ripresa per far scivolare i lanieri al quart’ultimo posto. Ora Esposito rischia l’esonero
TERAMO. Il Prato perde ancora. E fanno cinque le sconfitte consecutive che mettono a repentaglio la panchina di Esposito. Anche al Gaetano Bonolis di Teramo si è vista una squadra ad ombre (molte) e luci (poche) con sprazzi di vitalità e buona volontà sul piano caratteriale, specialmente nella ripresa, ma anche abbondantemente sprovvista di concretezza, di praticità, di gioco rassicurante. Contenuto il Teramo nel primo tempo e subìto il gol vincente (per gli abruzzesi) di Donnarumma in apertura di ripresa, ai lanieri non sono bastati restanti minuti della ripresa (quasi la totalità) per raddrizzare il risultato.
Troppo poche, infatti, due palle-gol costruite in 43’ (non le hanno sfruttate Romanò e Cavagna). E così il Teramo ha avuto via libera per conquistare il sesto risultato utile consecutivo con annessi i relativi tre punti che consolidano l’ambiziosa classifica della formazione bianco-rossa giunta ad agganciare il Pisa, mentre il Prato staziona al quartultimo posto con crisi tecnica ben aperta e da affrontare decisamente nella settimana che si sta aprendo. Non sono pochi i problemi da risolvere in questo scacchiere perché in difesa manca la sicurezza nelle chiusure efficaci, a centrocampo non c’è personalità, fluidità e scorrevolezza di manovra, mentre in attacco anche gente collaudata e referenziata come Rubino e Bocalon non riesce più a trovare il guizzo giusto per entrare concretamente nel tabellino dei marcatori. Come si vede problemi in abbondanza che dovranno essere risolti prima che la situazione si incancrenisca ulteriormente facendo correre alla società dei Toccafondi qualche rischio certamente non preventivato alla vigilia della stagione che - al contrario - era stata programmata sotto favorevoli auspici (leggi: gemellaggio con l’Inter). La partita inizia con il Prato che promette bene tanto che al 5’ Romanò tenta la conclusione da lontano raccogliendo un invito di Bocalon, ma la conclusione è debole. La reazione del Teramo è vivacissima con Lapadula che mette fuori di pochissimo un bell’invito di Donnarumma (7’). Prato in avanti al 19’: Tassi assiste Rubino il cui tiro costringeTonti alla parata in tuffo. La risposta di Brunelli, sull’altra sponda, al 32’ quando deve intervenire splendidamente su botta di Donnarumma. Occasione per il Prato al 40’ ma Bagnai manda alto da buona posizione. Il Teramo va vicino al gol al 44’ quando Lapadula combina spavaldamente con Lapadula il cui tiro fila alle stelle. Ci prova anche Cenciarelli al 45’ ma il suo tiro dal limite finisce fuori. La ripresa inizia con il Prato che si fa pericoloso al 3’: Cavagna mette in mezzo una punizione che Pasa non aggancia per il classico soffio. Gol fallito, gol segnato. L’impietosa legge del calcio colpisce i lanieri al 5’: ancora la premiata ditta Lapadula-Donnarumma in brillante combinazione, con quest’ultimo che, servito dal collega, va davanti a Bunelli e lo impallina senza pietà sulla sua uscita. Il Prato risponde con un proiettile di Romanò (8’) che Tonti faticosamente devia in angolo. Replica di Brunelli al 12’ bravo a deviare una sassata di Di Paolantonio. Brunelli si ripete al 19’ quando intercetta il lanciatissimo Lapadula con un’uscita spericolata e coraggiosa. Al 26’ è Tonti a farsi protagonista deviando in extremis un’iniziativa di Cavagna servito da Bocalon. Al 30’ prova il gran tiro su punizione Gabbianelli ma Tonti vede la palla sfilare a due dita dal palo. Al 31’ è Brunelli a negare la soddisfazione del gol a Donnarumma. Il Prato prova ad organizzare un finale battente e volitivo ma non trova mai lo sbocco giusto per concretizzare le velleitarie iniziative dei suoi bomber. E’ così il Teramo a farsi pericoloso proprio in chiusura (48’) quano Masullo lancia lungo Bonaiuto che entra in area ,ma scarica a lato da posizione molto favorevole.
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