Il Tirreno

Livorno

DRAMMA a madrid

Abbiamo perso la Fede ma non Greg

di Andrea Masini

Mondiali di nuoto: Pellegrini solo quinta, Paltrinieri trionfa nella gara più lunga

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Questo è un mostro. Punto. E da ieri sera, forse, è anche l’uomo da battere per tutti. Di mezzo c’è sempre tale Sun Yang, ma tra due anni a Rio il cinesone dovrà fare i conti proprio con Gregorio Paltrinieri. Il carpigiano l’ha ufficialmente agganciato, e d’ora in avanti avrà tutto il tempo necessario per perfezionarsi ulteriormente. Intanto, però, c’è un Mondiale di festeggiare, il primo oro iridato in carriera per Greg. Una magia, dopo quella maturata a Berlino in estate, da 14'16"10, nuovo primato italiano europeo, e dei Mondiali in vasca corta nei 1500 stile libero. In testa dall'inizio alla fine. In completa sicurezza. Mai un accenno di cedimento. Paltrinieri è andato al di sotto del personale di 11"55 che aveva nuotato in Coppa delMmondo, a Eindhoven, l'8 agosto 2013. E adesso guarda il mondo dall'alto verso il basso: "Prova di crescita e maturità – chiosa il presidente della Fin, Paolo Barelli – e ora deve proseguire il lavoro con Stefano Morini al centro federale di Ostia in totale tranquillità e concentrazione affinché viva serenamente il prosieguo del cammino verso le Olimpiadi di Rio de Janeiro". Una prova così importante da porre quasi in secondo piano il quinto posto del livornese Gabriele Detti, anche lui incredibile col personale di 14'29"94. Affonda la Pellegrini. Missione fallita per la Divina di Spinea, che nei suoi 200 stile libero non è andata oltre la quinta piazza cedendo (e non di poco) pure il record del mondo alla neo iridata Sarah Sjostroem, prima donna a scendere sotto l’51; l’oro in vasca da 25 metri rimarrà dunque l’unico che le manca in bacheca: "Federica è una campionessa indiscutibile – prosegue Barelli – e Doha è solo una tappa di passaggio; la strada verso le Olimpiadi di Rio è lunga, la federazione ha grande e immutata fiducia in lei". Ottima la Bianchi. Ilaria era chiamata a difendere l'oro conquistato il 16 dicembre 2012 a Istanbul, ma per riuscirci avrebbe dovuto andare ben sotto al suo record italiano di 56"13. Non l'ha avvicinato, e alla resa dei conti non sarebbe bastato; la 24enne bolognese ha chiuso al sesto posto in 56"67, due centesimi in più di quanto nuotato in semifinale. Un piazzamento interlocutorio, che non esalta le potenzialità dell'atleta di Fabrizio Bastelli e che non risponde a una condizione non perfetta. Scozzoli (ri)c’è. Non si poteva chiedere di più invece a Fabio, almeno in questo momento: dopo quasi un anno e mezzo dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e pochi mesi dal trasferimento a Graz alla corte del tecnico tedesco Dirk Lange, il 26enne di Forlì si è preso il quinto posto nei 50 rana in 26"15, tirando giù 21 centesimi dalle semifinali. Ferraioli al cubo. Diceva di volersi solo divertire, di non puntare al muro dei 24 secondi, ma l'ha avvicinato ancora. 7mo poltrona della massima velocità mondiale per la romana in 24"09, un centesimo in meno del record italiano che aveva già portato sul 24"12 in batteria e 24"10 in semifinale (una crescita costante quella dell'allieva di Mirko Nozzolillo).

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