Soltanto pareggi? Non mi preccupo ma ora voglio vincere
La Carrarese è l’unica squadra imbattuta del girone: «Cerchiamo sempre il gol, non difendiamo il risultato»
CARRARA. La Carrarese resta l'unica squadra imbattuta del girone B dopo sei turni. Ma l'imbattibilità coincide anche con l'abbonamento al pareggio. Sei punti in altrettante giornate sono un po’ troppo pochi ripensando soprattutto alle occasioni sciupate. L'ultima serie di X inanellata dagli azzurri risale alla stagione 2006-07 in C2, quando la squadra allenata prima da Corrado Orrico e poi da Ferruccio Mariani mise in fila anche in quella occasione sei pareggi. Un dato che comunque non preoccupa l'attuale tecnico Gian Marco Remondina: «I sei pareggi consecutivi? Sono solo un dato statistico. Certo, ci può stare, se prendiamo gol al novantesimo o in pieno recupero, ma la squadra difficilmente va in campo per pareggiare. Non siamo una squadra guardinga, ma cerchiamo sempre il gol e di vincere le partite».
Però come si spiega questi risultati?
«Se vediamo le partite, tre volte eravamo in vantaggio quasi fino alla fine. Col Grosseto abbiamo avuto la palla dei tre punti con Cellini, contro l'Ancona c'era un gol valido di Cellini e potevamo segnare alla fine con Belcastro. La Carrarese non rimane a difendere il risultato, ma cerca sempre il gol e la vittoria. Il pari non è nella mentalità del nostro gioco».
Nell'ultimo impegno con l'Ancona abbiamo notato più errori di misura nella vostra manovra. Colpa della stanchezza dopo quattro partite giocate in quattordici giorni?
«Se parliamo di un calo di condizione, di sicuro noi l'abbiamo mascherato bene. C'è stato qualche errore di troppo, ma a livello fisico e mentale la squadra è stata presente. Tranne i due difensori centrali, il regista Castagnetti e l'attaccante Merini, in queste ultime quattro partite abbiamo alternato tutti i giocatori che avevamo a disposizione».
Qual è la ricetta per sbloccare questa tendenza? In altre occasioni lei ha auspicato una maggiore personalità della squadra.
«La personalità serve a gestire meglio le fasi decisive delle gare. Invece, riguardo ai pareggi, continuo a sostenere che siano solamente un dato statistico. Non ho mai visto la mia squadra fare meno dell'avversario per vincere. Noto anche che questo campionato è nettamente più bello e difficile dell'anno scorso, quando giocavano molti giovani. Adesso tutte le squadre sono attrezzate e si attrezzeranno ancora di più, perché sanno che retrocedere in serie D è molto pericoloso. Possiamo vedere tanti risultati a sorpresa, come la vittoria della Pro Piacenza sul Pisa o quella del Gubbio contro il Savona. Risultati imprevedibili che testimoniano la difficoltà del campionato. La continuità di rendimento è un fattore importantissimo e noi per ora l'abbiamo mantenuta. Ovviamente adesso dobbiamo trovare anche i tre punti che restano decisivi per fare il salto di qualità».
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