Meteo
Lucarelli, un leone in gabbia
PISTOIA. La “strana” domenica di Cristiano Lucarelli si è consumata dopo il 40’ del primo tempo quando, per colpa di un guardalinee che chiamarlo fiscale è persino poco, è stato cacciato dall’arbitro...
PISTOIA. La “strana” domenica di Cristiano Lucarelli si è consumata dopo il 40’ del primo tempo quando, per colpa di un guardalinee che chiamarlo fiscale è persino poco, è stato cacciato dall’arbitro Mei. Da lì è iniziata per lui un’altra partita, prima salutato dalla curva Nord con “Cristiano uno di noi” (e pensare che a luglio c’è chi, su Facebook, non condivideva la scelta del mister, solo perché di diversa ideologia politica!) e poi da leone in gabbia su e giù per la gradinata, oramai chiusa da anni. Prima in alto, poi in basso, passando da sinistra a destra con passo lungo e svelto pronto a sbraitare contro Mungo piuttosto che Pasini per una chiusura difensiva sbagliata. Non un cammino lineare, perché qua e là doveva saltare ed evitare i cartelloni dei tifosi finti ed i cipressi che addobbano la gradinata, fino all’esultanza tutt’altro che “british” in occasione del 3-1 di Calvano. E poi la sofferenza finale con la panchina che non aveva capito di posizionare la squadra con 4-4-1-1 anziché 4-5-1 e il triplice fischio finale. Causa espulsione stavolta la riunione post-partita si tiene nel suo settore.(s.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google