Kurtic dei miracoli, Fiorentina ringrazia
Lo sloveno entra nella ripresa, trova il gol dopo 3 minuti e risolve un match difficile. Grande Neto, Atalanta sfortunata
Grazie a Kurtic e, stavolta, anche ad una buona dose di fortuna la Fiorentina ha conquistato la sua prima vittoria in questo campionato espugnando, per il terzo anno di fila, il sempre difficile campo dell’Atalanta.
Non è stata una passeggiata, per la solidità e la grinta dell’avversario mai domo e per il campo, bagnato, pesante, scivoloso, certo un freno per chi possiede maggiore tecnica. Insomma per i viola è stata una sofferenza in crescendo contro un avversario che ha inizialmente lasciato alla Fiorentina le redini del gioco e del match ma poi, quando ha capito che gli spazi c’erano e la squadra avversaria stava mancando sempre più di ordine e lucidità, ha cercato fino all’ultimo di rimettersi in carreggiata e strappare almeno un pari che sarebbe stato meritato, per le occasioni costruite, per il gioco sulle fasce specie dalla parte di Estigarribia mai controllato a dovere da Alonso e Pasqual e soprattutto perché per ben due volte ha colpito il palo, nel primo tempo quando Neto ha neutralizzato il gran tiro di Boakye e a 10’ dalla fine in una caotica azione in area.
Comunque la Fiorentina alla fine è riuscita a portarsi a casa questi tre pesantissimi punti, grazie al cuore e alla capacità di lottare, soffrire, stringere i denti. E’ quello che Montella e i tifosi (alla fine ringraziati dagli stessi giocatori viola) volevano. Anche se il lavoro da fare è ancora tanto e se non gira al massimo Cuadrado (che non è una macchina) la squadra è inevitabilmente diversa. Anche se molto deve essere registrato in fase difensiva e pure in attacco dove Mario Gomez, tenuto in campo per tutti i 95’ (recupero compreso) continua a restare all’asciutto e a rappresentare un caso. Anche se nonostante l’infaticabile Mati Fernandez, al debutto stagionale, e l’impegno di Aquilani il centrocampo ha sofferto oltremodo il mancato impiego di Pizarro e dell’acciaccato Borja Valero.
Fortuna per Montella che, dopo aver iniziato rilanciando il 3-5-2 e schierando sulla fascia sinistra contemporaneamente Alonso e Pasqual, scelta che non si rivelerà alla fine particolarmente azzeccata, ha gettato nella mischia Kurtic, questo sì un cambio che si è rivelato azzeccato. Lo sloveno, già decisivo giovedì in Europa League col Guingamp quando ha spedito in rete Vargas con un assist teso e preciso, è entrato all’11’ della ripresa al posto di Badelj e tre minuti dopo ha portato in vantaggio la propria squadra con un bel diagonale di sinistro che ha sorpreso Sportiello, attento invece nei primi minuti del match quando si è opposto alla zampata di Ilicic e più tardi ad un affondo di Alonso. «Mi hanno sottovalutato in tanti dicendo che non sono un giocatore che merita la Serie A ma alla fine il lavoro paga sempre e io vado avanti a testa alta» – ha dichiarato Kurtic arrivato nelle ultime ore di mercato dal Sassuolo in prestito per un milione di euro.
Sbaglia chi pensa ad una Fiorentina, che ha invocato il rigore per una trattenuta su Aquilani nel primo tempo, capace, da quel momento, di gestire con serenità e assoluta padronanza l’importante vantaggio. L’Atalanta ha alzato i ritmi e chiuso con un assedio all’area viola, sfiorando il pari. Montella ha inserito anche Richards e Vargas per mettere muscoli e grinta al servizio della squadra, e alla fine ha potuto brindare al primo successo di questo campionato.
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