Italia
Il disco di Berlusconi: «Non mi danno retta»
Sconfitta che brucia e dito già puntato anche su Inzaghi. Allegri fa il signore: nessuna vendetta
MILANO. Sabato sera a San Siro ha iniziato un po’ teso sotto i fischi dei suoi ex tifosi e ha finito sorridendo radioso nell'abbraccio dei suoi giocatori, ma Massimiliano Allegri non ha mai perso l’aplomb, né in un caso né nell’altro.
Il conte Max non si smentisce e fa il signore: «Dopo tre anni e mezzo di Milan, con cui ho vinto uno scudetto e una Supercoppa, questa non poteva essere una partita normale. Di certo non è una vendetta - spiega - diciamo piuttosto che volevamo dare un segnale e ci siamo riusciti. La vittoria è meritata, la partita l’abbiamo fatta noi, rischiando un paio di volte in contropiede ma gestendo bene sia prima del gol che dopo. La difesa? E’ una garanzia, anche se prima o poi qualche gol lo prenderemo anche noi, è ovvio». Poi il tecnico livornese ringrazia indirettamente Tevez, che con l’ennesima prodezza gli ha consentito il trionfo. «È bello allenare i campioni», gongola Allegri, che con l’Apache ha instaurato un feeling importante. E il bomber argentino conferma: «Ora gioco un po’ meno da prima punta, mi piace andarmi a prendere il pallone e impostare, poi come vedete non è che le occasioni per andare in porta siano diminuite».
Tevez ha gelato San Siro a poco più di un quarto d’ora dalla fine, a quell’ora secondo i programmi il presidente del Milan Silvio Berlusconi avrebbe dovuto essere già andato via per rientrare ad Arcore entro le 23, come previsto dalla condanna per frode fiscale. Invece ha assistito al colpo del ko prima di lasciare rapidamente la tribuna, scuro in volto.
«Vincere con la Juventus è fondamentale per dimenticare le delusioni degli ultimi anni», aveva detto alla vigilia Berlusconi parlando con la truppa. Non è stato accontentato e il giorno dopo anche lui non si smentisce, ma in un senso opposto a quello di Allegri. La sconfitta brucia e il presidente rossonero non l’ha presa bene, ma soprattutto è stato deluso dall’atteggiamento rinunciatario della squadra, apparsa spesso in balìa della squadra di Allegri. E così come al solito punta il dito sulle colpe degli altri e in un video pubblicato dalla “Gazzetta” si lascia andare a un commento amaro. «Presidente, dovrebbe andare più spesso a Milanello», gli fanno notare. «Sì, ma se poi non fanno quello che dico io è tutto inutile - replica Berlusconi - la verità è che questi non mi danno mai retta...»
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