Lotito, due vittorie e una frustata
Dopo i successi di Lazio e Salernitana, dura risposta alle critiche di Marotta
ROMA. In campo ha stravinto e dopo aver messo in saccoccia 6 punti con la Lazio (3-0 al Cesena) e con la Salernitana (4-3 all’Aversa in Lega Pro), si è anche tolto lo sfizio di una risposta sferzante all’amministratore delegato della “nemica” Juventus che lo aveva attaccato in televisione.
Claudio Lotito ormai dilaga, onnipresente e incontenibile dai campi di gioco alla Lega fino alla Nazionale. Ieri per lui è stata una domenica da ricordare, iniziata con la spettacolare vittoria della Salernitana (volata anche al comando del girone C) e proseguita con il tonificante 3-0 all’Olimpico della Lazio contro il Cesena, per di più impreziosito dal premio offerto nel pre-partita dal presidente a Miro Klose e da uno stadio più affollato di quello che ci si poteva aspettare. Una buona Lazio, per la cronaca, trascinata da Candreva (gol iniziale e poi assist) e rivitalizzata dall’ultimo acquisto Gentiletti che ha dato subito più solidità a una difesa biancoceleste uscita molto male dal debutto di San Siro. Contro un Cesena intimidito e inesistente in attacco, la Lazio ha chiuso i conti dopo un’ora scarsa e poi si è anche potuta permettere qualche giocata elegante, alla fine è andata pure a raccogliere applausi dimenticati da tempo.
Lotito, invece, si è potuto permettere di mandare a quel paese Beppe Marotta che su Raidue lo aveva pesantemente criticato. «Era definito come un personaggio folcloristico - ha detto l’ad bianconero - oggi però Lotito è diventato un personaggio che ha grande potere, e tanto potere in mano a una sola persona è pericoloso, si rischia di finire nel vuoto. Sta di fatto che finora ho sentito tante parole e ho visto pochi fatti, uno dei suoi cavalli di battaglia sono le multiproprietà e questo è un grande errore, portato avanti da dirigenti che non hanno competenza e l'esperienza giusta».
Il presidente della Lazio ha reagito a stretto giro, come morso da una tarantola. Sempre in tv ha replicato nel merito agli attacchi e poi ha concluso così: «In ogni caso io rispondo ad Agnelli - ha detto Lotito - che è un mio omologo, non a Marotta che si occupa di gestione e non di politica sportiva: quella è materia di competenza dei presidenti, cosa che lui non è».
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