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E il mister saluta la curva ascolana

PONTEDERA. Triplice fischio. Massimiliano Alvini alza le braccia e saluta la gradinata, il settore ospiti dove si trovano i 200 tifosi dell’Ascoli che non hanno mai smesso d’incitare i bianconeri. Un...

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PONTEDERA. Triplice fischio. Massimiliano Alvini alza le braccia e saluta la gradinata, il settore ospiti dove si trovano i 200 tifosi dell’Ascoli che non hanno mai smesso d’incitare i bianconeri. Un atteggiamento che ha incuriosito tutti in sala stampa. «Io sono fatto così – ha risposto il tecnico del Tuttocuoio alle domande dei giornalisti – Amo vedere una tifoseria appassionata e calorosa come quella ascolana che ha cantato per tutta la gara senza mai smettere. Per questo li ho salutati e ringraziati». Parole sincere, quelle dell’allenatore, ignaro del fatto che tre supporter del “Picchio” sono stati identificati perché indossavano magliette con la scritta “Speziale libero” inneggianti al tifoso del Catania condannato in via definitiva per la morte dell’ispettore fi polizia Filippo Raciti nei disordini di Catania-Palermo del 2 febbraio 2007. La stessa che indossava il capo ultrà “Genny ’a carogna” durante la finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina all’Olimpico. La polizia ha effettuato riprese dei tifosi ascolani che visionerà per individuare eventuali altre situazioni punibili. (a.q.)

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