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IL GIOVANE AI RAGGI X

Sbraga, ora più autostima

Nella seconda giornata ho assistito al derby tra Carrarese e Pistoiese. Un match divertente, come testimonia il 3-3 finale. A impressionarmi, nelle file degli apuani, è stato il difensore classe ’92 Andrea Sbraga. Nella stagione 2011-2012 si mise in mostra con la Primavera della Lazio, prima di approdare a Pisa, alla corte di mister Alessandro Pane. In nerazzurro Sbraga veniva impiegato come centrale destro nella difesa a 3. Il suo rendimento fu altalenante, ma dimostrò comunque qualità importanti. Quindi l’esperienza alla Salernitana e l’arrivo a Carrara nella scorso campionato. Sabato Remondina lo ha schierato sull’out difensivo destro, snaturando un po’ le sue attitudini reali. Ottima la fase di ripiegamento. Assente o quasi invece nei momenti in cui sarebbe servita una spinta sulla fascia. Non è il classico terzino che ama arrivare sulla linea di fondo e sfornare cross per i compagni. Per caratteristiche fisiche e tecniche lo vedrei perfettamente all’interno di una difesa a 3, come ai tempi del Pisa. In serie C può anche giocare da centrale, ma per il salto di categoria in quel ruolo gli mancano 4-5 centimetri di altezza. Deve credere di più in se stesso: in alcuni frangenti è sembrato timoroso. In una partita in cui tutte le reti sono arrivate da errori personali o di reparto, a Sbraga il merito di aver provato a mettere ordine senza perdere mai la testa.
Sbraga, ora più autostima

L’analisi dell’osservatore dell’Empoli

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Nella seconda giornata ho assistito al derby tra Carrarese e Pistoiese. Un match divertente, come testimonia il 3-3 finale. A impressionarmi, nelle file degli apuani, è stato il difensore classe ’92 Andrea Sbraga. Nella stagione 2011-2012 si mise in mostra con la Primavera della Lazio, prima di approdare a Pisa, alla corte di mister Alessandro Pane. In nerazzurro Sbraga veniva impiegato come centrale destro nella difesa a 3. Il suo rendimento fu altalenante, ma dimostrò comunque qualità importanti. Quindi l’esperienza alla Salernitana e l’arrivo a Carrara nella scorso campionato. Sabato Remondina lo ha schierato sull’out difensivo destro, snaturando un po’ le sue attitudini reali. Ottima la fase di ripiegamento. Assente o quasi invece nei momenti in cui sarebbe servita una spinta sulla fascia. Non è il classico terzino che ama arrivare sulla linea di fondo e sfornare cross per i compagni. Per caratteristiche fisiche e tecniche lo vedrei perfettamente all’interno di una difesa a 3, come ai tempi del Pisa. In serie C può anche giocare da centrale, ma per il salto di categoria in quel ruolo gli mancano 4-5 centimetri di altezza. Deve credere di più in se stesso: in alcuni frangenti è sembrato timoroso. In una partita in cui tutte le reti sono arrivate da errori personali o di reparto, a Sbraga il merito di aver provato a mettere ordine senza perdere mai la testa.

(Testo raccolto da Tommaso Silvi)

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