La spaghettata a colazione frena il Pisa
I nerazzurri non brillano, pari nell’anticipo all’ora della Messa, l’Ascoli è già in fuga e solo il Pontedera può riprenderlo
PISA. Una bella spaghettata alle sette e mezza di mattina ci sta sempre bene, diciamolo. O forse no. D’altra parte, se alle undici devi scendere in campo, cappuccino e brioche non sono il massimo della digeribilità.
Curiosa la preparazione di Santarcangelo-Pisa, ieri a Rimini: pasta in bianco, bresaola, uova, toast e frutta, alla stessa ora in cui i più mattinieri abitanti romagnoli si alzavano e i meno mattinieri rientravano a casa dalla discoteca i meno mattinieri.
La partita poi non è stata esaltante, anzi. E difficilmente avrà fatto divertire i due mister-papà sugli spalti (Bisoli del Cesena ha il figlio del Santarcangelo, Mandorlini del Verona ha il figlio nel Pisa, che però era in panchina). Ma non per la colazione-pranzo, semmai per il forte caldo che ha un po’ tagliato le gambe ai nerazzurri (ieri in completo rosso) dando invece una mano ai più leggeri e giovani avversari. Di fatto, dopo avere neutralizzato un rigore all’inizio della ripresa con il secondo portiere Moschin (il titolare Pelagotti è stato espulso, probabilmente a sproposito perché il fallo era molto dubbio), il Pisa ha ulteriormente pagato il fatto di giocare con l’uomo in meno, ha subìto il classico gol dell’ex (Guidone al 23’ st) e meno male che ci ha messo una pezza il guerriero Morrone, padrone del centrocampo e a sua volta goleador per l’1-1 finale. Cosa ci faccia Morrone in questa categoria non è dato sapere, ma di sicuro i tifosi del Pisa hanno un nuovo beniamino, in barba a chi pensava che il passato con la maglia del Livorno potesse renderlo inviso a qualcuno.
Curiosa la storia di Moschin: a Rimini, tre mesi fa, aveva parato i rigori decisivi per lo scudetto Primavera difendendo la porta del Chievo. Nella stessa città è tornato ieri e, partito dalla panchina, è entrato in campo giusto in tempo per parare il rigore.
L’orario inusuale della partita in città non ha sicuramente influito sulle abitudini delle famiglie, e sulla frequentazione delle chiese. Chi va a messa, spiegano fonti vicine alla Curia arcivescovile, se ha qualcosa da fare la domenica mattina semplicemente va in chiesa il sabato (come fanno da sempre le famiglie con i bimbi che giocano a calcio).
La gara di Rimini intanto dà un primo importante responso di questo campionato: il Pisa non è assolutamente in grado di fare il vuoto, perché la squadra di Braglia è molto competitiva (e per età media e stazza diventerà molto più forte quando l’estate finirà) ma la concorrenza è foltissima.
A punteggio pieno c’è l’Ascoli. Che ha già mostrato le sue potenzialità: gioca maluccio ma sfrutta alla perfezione le occasioni che si crea da sé o che gli vengono regalate dagli avversari. E la serie C di solito si vince così, non con le grandi invenzioni.
Fra le squadre a punteggio pieno, potenzialmente c’è anche il Pontedera che gioca atsera, e infine - sebbene non ci si faccia caso - la Pro Piacenza, che in classifica è sotto zero solo perché è partita con 8 punti di penalizzazione.
Intanto il Tuttocuoio mette a segno un clamoroso poker a Prato, la Pantera lucchese si mangia in un boccone il lupo di Gubbio e il Grifone grossetano si rimette in piedi a tempo di record: il Granducato, oltre a regalare derby palpitanti come il 3-3 di Carrarese-Pistoiese, mette in campo squadre ben attrezzate e capacità organizzative di prim’ordine.
In realtà, tornando al Pisa, i nerazzurri saluterebbero volentieri la compagnia, visto che giovedì 11 a Roma il Coni discuterà il loro ricorso contro il mancato ripescaggio. La situazione è obiettivamente delicata: il presidente della Lega di B Abodi nei giorni scorsi ha detto al Tirreno di essere sicuro delle ragioni della Federcalcio, ma gli avvocati del Pisa a loro volta sono convinti che le prove documentali siano tutte a favore e chiederanno l’allargamento della serie B a 24 squadre. Il che rivoluzionerebbe sia il campionato cadetto che il girone B della Lega Pro.
Ma ovviamente è tutto da vedere. E se il girone resterà questo, la grande stagione dei derby regionali è appena iniziata e promette emozioni e scintille ogni domenica (e venerdì, e sabato, e lunedì... oltre ai turni infrasettimanali, giusto per non farci mancare niente).
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