Meteo
Il fotofinish beffa le donne della 4x100
Zurigo, azzurre quarte nell’ultima giornata degli Europei di atletica. Il presidente Giomi: «Vogliamo provare a crescere ancora»
ZURIGO. Sfuma al fotofinish il bronzo per le azzurre della staffetta 4x100 agli Europei di atletica di Zurigo. Marzia Caravelli, Irene Siragusa, Martina Amidei ed Audrey Alloh hanno chiuso con il tempo di 43”26, lasciando per soli 4 centesimi il bronzo alla Russia. Oro alla Gran Bretagna, argento alla Francia.
Scende così il sipario sulla ventiduesima edizione dei Campionati Europei. Per i colori italiani, oltre al trionfo di Meucci nella maratona, si segnalano altri buoni piazzamenti. Tra le prime otto Chiara Rosa, quinta nel getto del peso con 18,10, mentre la campionessa europea Libania Grenot e le ragazze della 4x400 (Chiara Bazzoni-Maria Enrica Spacca-Elena Maria Bonfanti) arrivano settime al traguardo con 3:28.30. Nona Alessia Trost nell’alto (1,90 alla prima), stesso piazzamento di Soufiane El Kabbouri nei 1500 (3:51.98). Sfortunato epilogo per la 4x100 maschile che vede saltare l’ultimo cambio tra Diego Marani e Delmas Obou, facendo uscire di scena gli azzurri senza crono. L’Italia chiude al nono posto sia nel medagliere che nella placing table: con 3 medaglie (2 ori e un argento) e 71 punti frutto di 21 piazzamenti tra i primi 8 d’Europa. Nel medagliere svettano i 23 metalli della Gran Bretagna (12 ori, 5 argenti, 6 bronzi) davanti a Francia (23, 9/8/6) e Germania (8, 4/1/3).
Il presidente della Fidal Alfio Giomi traccia un primo bilancio dei risultati degli azzurri. «C’è ancora tanta strada da fare - le sue parole - sappiamo bene di non essere la Francia, ma vorremo provare a divetantarlo nel giro di qualche anno. La maratona è un po’ la sintesi del quadro che abbiamo di fronte. C’è un atleta come Meucci che aveva finalizzato accuratamente questo appuntamento e che da qui a Rio 2016 ha già un programma ben preciso».
Tanti sono i giovani che hanno vestito l’azzurro in questa rassegna: «La partecipazione non ha concesso tregua - ha sottolineato Giomi - eravamo presenti in quasi tutte le gare, anche in quelle dove sapevamo di non avere grandi chances. I ragazzi sui quali investire ci sono, serve solo un’adeguata programmazione per farli crescere».
Ecco i risultati della gare di ieri. Si comincia con la finale dei 1500, in cui non mancano spinte e rovinose cadute. La scampa Soufiane El Kabbouri, e il giovane mezzofondista azzurro chiude nono. L’oro (3:45.60) va al francese Mahiedine Mekhissi-Beneabbad che, dopo lo show della canotta sfilata prima del traguardo, punito con la squalifica nei 3000 siepi, attira nuovamente i fischi, facendosi beffa nel finale degli avversari alle sue spalle. Argento in volata al norvegese Ingebrigtsen (3:46.10) e bronzo al britannico Chris ÒHare (3:46.18).
Nella 4x400 femminile vittoria alla Francia che, grazie alla rimonta di Floria Gueu, si prende il titolo in 3:24.27 a spese dell’Ucraina e Gran Bretagna. Dopo i 400, il britannico Martyn Rooney vince anche la staffetta 4x400 maschile con Conrad Williams, Mattew Hudson-Smith e Michael Bingham. Per loro il successo in 2:58.79 davanti alla Russia con la Polonia terza. Nei 3000 siepi donne successo della tedesca Antje Möldner-Schmidt (9:29.43) nei confronti della svedese Charlotta Fougberg, e del la spagnola Diana Martin.
Nel getto del peso donne domina la vice-iridata tedesca Christina Schwanitz che incassa la vittoria con 19,90 davanti alla russa Yevgeniya Kolodko (19,39) e all’ungherese Anita Marton (19,04). Nell’alto femminile vince la spagnola Ruth Beitia, l’unica a quota 2,01 (mondiale stagionale eguagliato). Dietro di lei nell’ordine tre atlete a 1,99: la russa Mariya Kuchina, la croata Ana Simic e la polacca Justyna Kasprzycka. Il campione olimpico del lungo Greg Rutherford vince con 8,29 davanti al greco Louis Tsatoumas (8,15), e al francese Kafetien Gomis (8,14). Il britannico Mo Farah vince anche i 5000 e completa l’ennesima doppietta battendo l’etiope-azero Hayle Ibrahimov e l’altro inglese Andy Vernon. Infine il giavellotto maschile. La Finlandia piazza tre atleti fra i primi quattro: prevale il bronzo olimpico Antti Ruuskanen davanti all’iridato ceco Vítezslav Veselý e a Tero Pitkämäki.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
