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Gautieri: ci manca qualcosa...

di Gianni Tacchi ; di Gianni Tacchi
Gautieri: ci manca qualcosa...

Il tecnico amaranto prima del debutto in Coppa: rosa ristretta, confido nel mercato

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LIVORNO. Tra il libeccio di Ferragosto e la voglia di conquistare subito il pubblico amaranto, Carmine Gautieri pensa anche agli ultimi quindici giorni di mercato. Che, come ogni anno, rischiano di cambiare equilibri e ambizioni.

«Serve ancora qualcosa per migliorare questa squadra – ammette subito il tecnico – in certe situazioni siamo corti, dobbiamo completare la rosa».

E in uscita?

«Mi auguro di allenare questo gruppo anche a settembre, ma ovviamente i giocatori più importanti hanno richieste. Comunque io lavoro tantissimo sulla testa di ognuno. È difficile gestire certe situazioni, ma per fortuna ho a disposizione professionisti veri».

Siligardi è al centro di mille voci…

«Ma si è sempre allenato al massimo, come tutti: lui è un giocatore importante, speriamo che resti. Purtroppo uno dei problemi del calcio italiano è quello di avere un mercato troppo lungo».

Durante l’estate hai puntato sulla coppia difensiva Bernardini-Emerson: questo significa che Ceccherini non è più un titolare?

«Fin qui abbiamo disputato sei amichevoli, lui è partito dall'inizio due volte. E ha saltato l’ultimo test con l’Armando Picchi per un problema fisico, che tra l’altro lo mette in dubbio per la sfida di domani (oggi, ndr). Comunque Ceccherini può fare sia il centrale che il terzino destro. Qui non ci sono titolari fissi. In un campionato lungo, difficile e stressante come quello di serie B c’è bisogno di tutti. E io, nella scelta della formazione, valuto molto la settimana».

L’arrivo di un portiere esperto come Coser cambia le gerarchie tra i pali?

«Serviva un altro numero uno di esperienza. Ed è arrivato. Comunque gli altri due ragazzi (Cipriani e Cirelli, ndr) hanno lavorato benissimo». C’è il mercato ma c’è anche la Coppa Italia: sensazioni a poche ore dalla prima sulla panchina amaranto?

«Il clima è ottimo, le aspettative sono buone e il gruppo è concentrato. Siamo pronti. E vogliamo partire bene davanti al nostro pubblico. Ma tutto dipende da noi. Sicuramente non sottovaluteremo il Bassano Virtus».

Che cosa ti aspetti dalla squadra?

«Durante il precampionato abbiamo lavorato per essere in questo periodo in ottime condizioni, sia fisiche che mentali. Adesso mi aspetto risposte importanti dai ragazzi».

Il gruppo ha digerito il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3? «Gran parte di questa rosa era abituata a giocare con una difesa a 3. Noi abbiamo lavorato tantissimo per cambiare e passare a 4 dietro. Ma questa squadra, al di là dello schema, può far bene e ha grandi margini di miglioramento. E il 4-3-3, se fatto con equilibrio, è il modulo che ti permette di occupare meglio il campo. E non è rischioso, come dicono tanti. L’idea è quella di attaccare ma essere sempre pronti a difendere».

Confermerai la formazione vista nel primo tempo contro il Picchi?

«Andranno in campo coloro che mi danno più garanzie a livello fisico».

A proposito, come stanno i nuovi?

«Alcuni, come Jefferson, Surraco e Jelenic, sono arrivati dopo e quindi ora non possono essere al top. Ma la nostra forza è il gruppo».

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