Il Tirreno

Livorno

Finetti e Calissi, i baby insegnanti vanno in Oriente

di Mario Orsini
Finetti e Calissi, i baby insegnanti vanno in Oriente

Il ventenne tecnico dell’Accademia e la fiorettista invitati in Norvegia e a Singapore per far lezione ai bambini

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LIVORNO. Agosto itinerante per il ventenne tecnico di primo livello, dell’Accademia della Scherma, Dario Finetti. La prima tappa Copenaghen e la successiva a Singapore, con lo nello zaino fioretti e sciabole e nel cuore la soddisfazione di poter andare a insegnare scherma a bambini di paesi lontani e non solo. Perpetuando una tradizione, colorata d’amaranto, con radici lontane. Martedì è volato nella capitale danese. Ad invitarlo, insieme ad altri giovani istruttori di scherma di mezza Europa, il prestigioso circolo di scherma “Trekanten Fencing Club”, per partecipare a un camp, di una settimana, diretto dal maestro Malte Trier Morc, riservato a promettenti schermidori under14. A Ferragosto, in un tour de force da raccontare ai nipotini, nuova partenza per la lontana Asia con destinazione il circolo scherma ZFencing di Singapore. La finalità? Rinnovare un rapporto di collaborazione ormai attivo da due anni con quella scuola di scherma. Un viaggio nella grande metropoli del sud-est asiatico, da condividere, su espressa richiesta del circolo ZFencing, con la fiorettista Olga Rachele Calissi. Nel loro taccuino quotidiano una intensa attività di sparring partener di alcuni promettenti schermitori, in preparazione dei campionati asiatici. Inoltre Dario Finetti, tanto per non farsi mancare nulla, nelle due settimane di permanenza a Singapore condurrà un “workshop”, teorico e pratico, riservato a un gruppo di bambini dai dieci ai tredici anni. “Sarà dura ma ci siamo preparati bene”, ci dice Dario. Poi aggiunge: “Sono molto gratificato dalle proposte ricevute e le ho accolte con grande entusiasmo perché rappresentano significative opportunità di crescita professionale e di verifica del lavoro svolto quotidianamente in palestra. A Singapore, essendo ormai alla terza esperienza annuale, presso il circolo ZFencing mi sento “di casa”. L’esperienza danese, invece è una bella e gradevole novità. Un’occasione di scambio e di arricchimento di conoscenze, insieme ad altri giovani tecnici”. Poi un tuffo in avanti in un futuribile dipinto di belle speranze: “Giovani che potrebbero diventare, speriamo insieme a me, i CT delle nazionali dei loro paesi o di altre nazioni”. A dare concretezza a questa ipotesi le parole profetiche di qualche tempo fa del maestro Marco Vannini: “Dario sembra nato per fare il maestro di scherma a grandi livelli”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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