Il presidio
Morrone e Rubino granduchi di Toscana
Tanti nomi impreziosiscono le squadre della nostra regione, ma la regina del mercato è il Pisa: una corazzata
Il “nuovo Baggio” Lorenzo Tassi, a soli 19 anni, avrà un maestro d'eccezione, Raffaele Rubino, bomber simbolo del Novara dei miracoli, nel Prato nuovo corso targato Inter. Ma sono solo due delle grandi firme che si apprestano ad arricchire il piatto per palati fini della prossima serie C unica, Lega Pro pardon. Le squadre toscane, in attesa di sapere se saranno tutte nello stesso girone (la risposta si avrà oggi, logica vorrebbe che fossero in un unico raggruppamento), hanno una certezza: che il campionato novità è una grande incognita, retrocedere equivale a finire fra i dilettanti dai quali poi risalire è difficilissimo. E allora, d'accordo che la terza serie è soprattutto una palestra per i giovani, e negli organici in genere la linea verde non manca. Ma quest'anno più che mai le chiocce sono doc.
La matricola Tuttocuoio ha perso una garanzia come Marianini, mediano di lungo corso, e allora cerca di consolarsi con Francesco Pratali, jolly della difesa che ha fatto la storia dell'Wmpoli con due promozioni dalla B alla A, ma ha all'attivo anche cinque stagioni in granata e una parentesi al Siena. Si era accasato al Viareggio, ma i bianconeri non hanno ottenuto il pass. In casa Carrarese, perso il professor Dettori, chiesto e ottenuto da Marco Baroni al Pescara, il patron Gigi Buffon ha tenuto tre certezze come Alex Calderoni, ex portiere di Atalanta e Torino (e curiosamente più "vecchio" di due anni del suo datore di lavoro, essendo un classe 76 mentre il portierone della Juve e della Nazionale è del 78), Marco Cellini, topscorer dell'Albinoleffe, ma a segno anche a Vicenza, Modena, Juve Stabia, e Marco Gorzegno, jolly difensivo ex Empoli, Spezia, Albinoleffe. Il direttore sportivo Sandro Turotti, su mandato di Buffon, è allerta per mettere a segno un colpo doc nelle ultime battute del mercato (quelle che l'anno scorso portarono Dettori), mentre chi non ha assolutamente aspettato è il Pisa, decisamente, che di giocatori da altra categoria ha fatto incetta, tanto da essere, a oggi, la regina dell'estate. Nel dream team partiamo da un giovane classe 90, Gianvito Misuraca, attaccante: titolare nell'Under 21, esploso nel Vicenza e finito al Parma, è reduce dalla A slovena (30 presenze e otto reti al Gorica). Un po' più datato (33 anni) il difensore roccioso Andrea Lisuzzo, cresciuto nel Palermo, poi dopo tanta C al Martina Franca, la consacrazione al Novara che conquistò la A. Nella passata stagione, nel mercato di gennaio, era all'ambizioso Spezia. Lisuzzo nel reparto arretrato dei nerazzurri di Piero Braglia ritrova Massimo Paci, suo compagno di squadra nel Novara 2011-2012, ma in precedenza titolare al Parma e successivamente a Siena e a Brescia. Paci ha 36 primavere ma là dietro non si discute.
Anche a centrocampo il Pisa ha pescato sull'usato sicuro: Manuel Iori, 32 anni, più di 100 presenze a Cittadella in B prima di andare a Chievo, poi Livorno (stagione d'oro con tre gol), Torino, Cesena e infine Padova. Altro nome forte, anzi fortissimo, per la corazzata Pisa è Stefano Morrone, 36 anni, anche per lui nel palmares Chievo e Livorno (due stagioni, dal 2005 al 2007, con 72 presenze e 7 gol), e dall'Ardenza era volato al Tardini: a Parma, 169 gettoni e nove timbri, ultima stagione al Latina che ha sfiorato l'impresa di una storica promozione in A.
Sempre Pisa: Francesco Stanco, attaccante di 27 anni che magari non segna tantissimo, ma le ultime quattro annate le ha passate in B al Modena, 106 presenze e 15 gol. Pisa davanti a tutti nella griglia di partenza, ma nella provincia più rappresentata d'Italia nella nuova C, i cugini del Pontedera non vogliono partire certo battuti. Hanno perso Arrighini, allora ad affiancare Gigio Grassi ecco una garanzia come Christian Cesaretti, cresciuto nell'Empoli, dove ha giocato a più riprese prima di passare al Frosinone, dove ha collezionato 43 presenze nelle ultime due stagioni. L'attaccante che però merita la copertina è Raffaele Rubino, classe e personalità, l'anagrafe dice 36 anni, ma se sta bene può ancora fare la differenza. A Novara era il capitano, l'idolo, unico gicoatore italiano ad avere segnato in tutte e quattro le categorie pro. A Prato ha già detto che darà una mano a far crescere i giovani e, come detto all'inizio, saprà sicuramente dare buoni consigli a Lorenzo Tassi, esordio a 16 anni in A in Brescia-Fiorentina e un po' prematuramente presentato come il nuovo Baggio.
Il fuoriclasse della Pistoiese è invece il direttore sportivo, Nelso Ricci, re indiscusso di Siena prima delle esperienze a Grosseto e Livorno, il ritorno alla Carrarese e il passaggio lampo a Spezia. In difesa, si è affidato alla coppia centrale che l'anno scorso era a Venezia: Vito Di Bari, uno che a 33 anni ha una buona carriera soprattutto al Sud (Reggina) e Nicola Pasini, 23 anni, ex Spezia (dove l'aveva portato proprio Nelso). In panchina gli arancioni avranno Cristiano Lucarelli ma lui non gioca più, c’è però Pietro Tripoli con esperienze al Varese.
Grosseto e Lucchese, per ora, sono in costruzione, tanti giovani. Ma c’è un mese di mercato.
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