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Dalla Maremma a New York sulle orme di Pelé

Dalla Maremma a New York sulle orme di Pelé

Simone Lucchesi è il preparatore atletico del Cosmos che ha conquistato il titolo 31 anni dopo le imprese di “O Rey”

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NEW YORK. Metti un maremmano accanto a... Pelé. Si, perché Simone Lucchesi da Massa Marittima, preparatore atletico, è diventato un pezzo di storia dei New York Cosmos, che hanno conquistato il titolo a stelle e strisce dopo 31 anni di astinenza.

Proprio Pelé fu il primo grande calciatore, nel 1975, ad accettare la corte di una squadra statunitense, sposando per tre stagioni la causa dei New York Cosmos. Lo seguirono, sul finire degli anni '70, altri grandissimi del calcio, sudamericano ed europeo, come Carlos Alberto, Franz Beckenbauer e Giorgio Chinaglia. Simone, 40 anni, ex preparatore di Grosseto, Gavorrano e Sampdoria, è ormai integrato nella Grande Mela. «Devo ringraziare Giovanni Savarese, grande allenatore, ma soprattutto grande persona, per avermi dato questa splendida opportunità», dice Lucchesi sulla sua pagina Facebook. Savarese, 42 anni di Caracas, ma di chiare origini italiane, è il tecnico che ha riportato la squadra sul tetto del soccer made in Usa. Il successo, nella finale vinta contro Atlanta, con il gol dello spagnolo Marcos Senna. Una squadra multirazziale, una specie di Torre di Babele applicata al calcio nella quale è stato protagonista anche Alessandro Noselli ex Sassuolo. «Ho visto un video ad aprile dove parlavano della rinascita dei Cosmos, cosi mi sono informato tramite internet e ho notato che non avevano nessuno nel mio ruolo, cosi mi son detto perché non provare - racconta Lucchesi - Dopo un po' di tempo, mister Savarese mi contatta: vieni a New York per l'inizio dei lavori. Così preparo le valigie e parto. Arrivo, visiono il nostro centro e scopro che tutto sta nascendo, nessun campo ufficiale, poco materiale, ma avevano una cosa che mi piaceva: l'idea di riportare i Cosmos ai fasti del passato. Dopo 4 giorni di lavoro mi richiama Savarese nel suo ufficio e mi offre il contratto. Nel frattempo, l'emozione di conoscere Pelé, uomo simbolo dei Cosmos. L'inizio della stagione non è dei migliori; una vittoria al 90', un pareggio e una sconfitta per 3-0. Ma da quella sconfitta in avanti, è stata una marcia trionfale. Finiamo il campionato con 11 punti in più della seconda. Risultato che ci vale la finale per il titolo in casa di Atlanta dove abbiamo giocato la miglior partita della stagione, vinciamo 1-0 e riportiamo il titolo a New York che mancava dal 1982. Sto vivendo una grande esperienza -conclude Lucchesi - poi vediamo se tornare in Italia o altrove in Europa. La differenza con il nostro calcio è soprattutto nella preparazione alle partite o nell'alimentazione».

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di Redazione web