Meteo
Don Bosco, il tesoretto Confermati i 4 sponsor
L’attività giovanile continuerà ad essere sostenuta da partner di livello Confermato anche l’impegno con Amnesty. Tamalio: faremo un roster-baby
LIVORNO. Di questi tempi un rinnovo vale forse più di una nuova stretta di mano. E non parliamo di giocatori, bensì di sponsor. Di quei soggetti che, nello sport moderno, permettono alle società di andare avanti e che, purtroppo, sono sempre più merce rara. Ecco perché il Don Bosco basket una prima vittoria l’ha già colta confermando in blocco tutti i partner a supporto del settore giovanile. «Siamo naturalmente soddisfatti di proseguire le collaborazioni con la Cassa di Risparmio di San Miniato (main sponsor) Drass, Cfc e Porta a Mare –spiega il responsabile del marketing, Edoardo Tamalio – tutti soggetti di altissimo livello, di profilo anche internazionale, che credono nel Don Bosco e nelle sue potenzialità. L'altra bella notizia riguarda Amnesty International che riprenderà a promuovere, attraverso il basket e il Don Bosco, le importantissime attività umanitarie. Infine siamo in costante contatto con numerose aziende che potrebbero anch'esse aderire al progetto visto che oggi il modello da seguire è quello di coinvolgere quante più realtà possibili senza eccessivi rischi. Sarà un processo lungo, ma ho fiducia che presto Livorno possa tornare a respirare aria di vertice…». Via Benvenuti (e forse Mazzantini), il club è attivo sul mercato alla ricerca di un valido sostituto. «Il roster della prima squadra (Serie B) e la composizione dello staff tecnico sono in via di definizione: la partenza di Lorenzo era stata messa in preventivo, si tratta di un ragazzo che merita esperienze importanti. Posso però dire che il Don Bosco sarà ancora una volta caratterizzato dai giovani e soprattutto dalla livornesità con 8 elementi su 10 provenienti dal vivaio. Peccato per la rinuncia della Libertas Liburnia al ripescaggio in Serie B, sarebbe stato divertente rivivere un derby cittadino, ma so quanto sia difficile, a livello organizzativo ed economico, prender parte a un campionato del genere. Complimenti tuttavia al mio amico Michele Balzini, che ha allestito un organico super per affrontare la serie C». Il Don Bosco sembra dunque essere su un vero e proprio trampolino di lancio: «Esatto – precisa Tamalio – e mi aspetto di rivedere almeno il pubblico che la passata stagione ci ha sostenuto con affetto e calore. A livello giovanile continueremo il nostro percorso di crescita: organizzeremo eventi, tornei e iniziative, a cominciare dalla festa d'inizio corsi di minibasket che vedrà come di consueto quasi 2000 bambini impegnati sul parquet del Pala Macchia nella prima metà di settembre».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
