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Livorno

Ora c’è da lavorare sodo

Ora c’è da lavorare sodo

Signorelli conferma: la squadra è fatta, partirà solo Paulinho

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LIVORNO. È il direttore sportivo Elio Signorelli a fare gli onori di casa prima della conferenza stampa di presentazioni di Gautieri. È l'occasione propizia per fare il punto su ciò che sta accadendo sul pianeta amaranto. Elio è sereno, disteso. Felice di aver trovato in Gautieri quello che ritiene il tecnico giusto per rilanciare il Livorno nell'anno del suo ritorno in serie B.

I motivi della scelta. Signorelli va subito al nocciolo della questione e senza neanche la necessità di una domanda spiega subito perché è andato dritto su Gautieri: «Volevamo un allenatore giovane che avesse entusiasmo, voglia di far bene e il cui credo tattico si adattasse al nostro organico. Credo che Gautieri fosse la migliore opzione possibile. Siamo felici di averlo ingaggiato».

Obiettivo salvezza e... Promozione è una parola bandita dal vocabolario amaranto. Almeno per ora: «Non abbiamo obiettivi. Vogliamo fare il meglio possibile. Il primo step è il mantenimento della categoria. Superato quello, ce ne saranno altri». Signorelli non vuole fare il passo più lungo della gamba, ma non significa che non sia ambizioso. Anzi: «Questo è l'anno del centenario e vogliamo regalarci una stagione divertente per celebrare degnamente questa ricorrenza. La ricetta per farlo? Stare tutti uniti e remare dalla stessa parte: società, tifosi e squadra».

Il mercato. Inevitabile parlare delle trattative. Signorelli è chiaro: «L'unico giocatore che sarà sacrificato è Paulinho. Gli altri restano con noi a meno che qualcuno non si impunti durante il ritiro. Poi è chiaro che se Gautieri ritiene opportuno che si intervenga sul mercato, non ci tireremo indietro». Elio passa in rassegna l'organico: «La squadra è fatta. Sono tornati tutti i giocatori che avevamo in prestito. Manca un portiere, forse un terzino destro anche se in quel ruolo abbiamo Meola, ma per il resto siamo coperti. Moscati ? E un giocatore sul quale puntiamo».

Orgoglio amaranto. Signorelli svela un retroscena: «In queste settimane si sono proposti molti allenatori. In B Livorno è una realtà consolidata. In A fa più fatica anche per convincere i giocatori a venire qui. L'importante è che in caso di retrocessione immediata dalla massima serie, ci siano ammortizzatori che alleviano le conseguenze della caduta. Con Spinelli da questo punto di vista siamo al sicuro: la squadra c'è già e la continuità è assicurata».

Il programma. Il gruppo parte per il ritiro sabato 12. Nei giorni precedenti i giocatori saranno sottoposti a test atletici. Intanto qualcuno ha già superato le visite mediche presso il centro medico sportivo del dottor Dinelli. Già previste le prime amichevoli. Attorno al 20 luglio contro una rappresentativa di Castellaro e in seguito con gli inglesi del Norwich. Alla prima squadra saranno aggregati i baby Bartolini e Bruzzi. Il più entusiasta ieri? Spinelli: «Abbiamo preso un grande allenatore - ha detto - dalla filosofia zemaniana. Sì perché vogliamo divertirci e vincere. Vincere tante partite».

(f.p.)

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