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Per la Centoni non son «cose da turchi»
La pallavolista lucchese ha accettato l’offerta del Galatasaray: «Sul Bosforo la pallavolo vive un bel momento»
«Certo che ho accettato subito, quando mi ricapita un’occasione così?». Nadia Centoni al telefono ha la solita voce raggiante, quella che abbiamo imparato a riconoscere dovunque si trovasse: l’occasione, quella colta al volo poche settimane fa è quella di andare a Istanbul e giocare nel Galatasaray dell’ex commissario tecnico azzurro Massimo Barbolini e iniziare una nuova esperienza dopo sette anni di meraviglie a Cannes con il Racing Club pluricampione di Francia.
«Ero in scadenza di contratto, potevo tranquillamente rinnovare a Cannes e finire la mia carriera lì - spiega la campionessa lucchese - poi è arrivata questa chiamata e non ho saputo resistere».
Per l’opposta che ha appena compiuto trentatré anni si spalancano le porte del Bosforo, lì dove la pallavolo vive un momento bellissimo con ben quattro squadre di caratura internazionale che attirano campioni e promesse da ogni parte d’Europa in virtù di una disponibilità economica davvero invidiabile.
Non è un caso se con Nadia partirà per la corte di Barbolini anche Caterina Bosetti dopo l’esperienza nel campionato brasiliano, mentre sua sorella Lucia approderà sull’altra sponda del Ponte al Fenerbahçe di coach Abbondanza. «In Turchia il volley è davvero uno sport molto popolare e sentito da parte dei tifosi, e andare a giocare là ora come ora è un sogno per chiunque». Anche per chi ha ritrovato la maglia azzurra e ha appena finito la prima parte di stage con la nazionale a Darfo Boario Terme.
«Abbiamo fatto due settimane belle piene, piscina, palestra e tanto lavoro in campo. Qualche giorno di riposo poi martedì si torna su a completare la preparazione, poi a luglio lo stage col Giappone e i primi di agosto la prima tappa del Gran Prix a Sassari, poi ci sarà quella di Hong Kong, la Russia e se siamo brave quella di fine agosto in Giappone».
Un’estate bella piena insomma, anche se gli occhi di tutti sono ben puntati sull’evento culmine della stagione azzurra e cioè il Campionato del Mondo di settembre-ottobre. Ma prima di riprendere la via del ritiro Nadia oggi vola verso Istanbul dove avverrà la sua presentazione, poi domani valigie ancora in mano per raggiungere nuovamente le compagne nel bresciano. “L’atmosfera in nazionale è bella, ho riabbracciato tante compagne e avuto modo di conoscere meglio quelle giovani, siamo un bel gruppo e abbiamo lavorato bene anche se c’è ancora tanto lavoro da fare».
Prima di chiudere la conversazione un ultimo accenno al Galatasaray, da Nadia affrontato a gennaio con la maglia del Cannes in Champions League e battuto sonoramente dalle francesi, grazie anche ad una splendida prova dell’opposta lucchese che al ritorno in terra turca siglò 20 punti. «Forse è stato quello il mio biglietto da visita che mi ha facilitato la chiamata, chissà». O forse Barbolini avrà pensato che una giocatrice del genere è meglio averla nella propria squadra piuttosto che in quella avversaria.
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