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Volare in alto si può: parola di Gragnani

Volare in alto si può: parola di Gragnani

LIVORNO. Il brivido del primo campionato in A1 di pallanuoto. Di giocarselo (e goderselo) a petto in fuori, contro tutto e tutti. Tanto da mettere piede nella griglia playoff proprio nell’anno del...

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LIVORNO. Il brivido del primo campionato in A1 di pallanuoto. Di giocarselo (e goderselo) a petto in fuori, contro tutto e tutti. Tanto da mettere piede nella griglia playoff proprio nell’anno del ritorno del Como nella massima serie della pallanuoto nazionale. Artefice di tale capolavoro, insieme ai suoi compagni, è stato Giacomo Gragnani, atleta di casa nostra, livornese. Che nel primo turno di post season è sceso in acqua contro i vice campioni d'Italia del Brescia alzando bandiera bianca per 6-12 in gara-1 e per 16-6 in gara-2: «Dividerei la stagione in due parti - ha commentato Gragnani - il girone di andata, archiviato ben oltre le aspettative con vittorie fondamentali in tutti gli scontri diretti mentre dopo il giro di boa la casella dei successi si è mossa solo due volte causa la stanchezza accumulata sia fisica che mentale».

Giacomo, nonostante la carta d’identità (classe 1992), parla ormai da veterano: «Per quanto riguarda il mio di campionato, è andato di pari passo con quello della squadra e di conseguenza non potrei che ritenermi soddisfatto; i playoff purtroppo non sono andati benissimo dato il blasone di Brescia, squadra che poi ha raggiunto le Final Six di Coppa Campioni. Però ci siamo fatti valere, e forse era addirittura da dicembre che non riuscivamo a mettere in acqua tale intensità».

Quando ne ha avuto l’opportunità, durante l’anno, Giacomo non è mai mancato agli appuntamenti in via Allende, sui gradoni della piscina che lo ha visto crescere e che oggi ospita ben due squadre in serie C (Pallanuoto Livorno e Nuoto Livorno): «I tanti impegni sportivi non mi hanno consentito di venire spesso, ma è sempre bello vedere i miei vecchi compagni, il mio vecchio allenatore e la piscina di casa».

Andrea Masini

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